Alberto's profileLa Terza Casa... ...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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August 03 La fine del mondoproprio l'altro giorno guardavo i video su youtube su quest'argomento...la fatidica fine del mono preannunciata dal calendario maya che aveva predetto anche l'attentato alle torri gemelle,il terremoto, la morte di saddam e la guerra in iraq... ci sono diverse tesi riguardo la possibile fine del mondo: a)lo schianto di una cometa (quella di betlemme per intenderci)... b)il cambiamento del magnetismo terreste con l'inversione dei poli... c)l'invasione aliena... d)un più semplice cambiamento nelle coscienze umane... analizziamo tutte le varie possibili fini... FINE A: la cometa che da millenni orbita vicino al nostro pianeta si è un pò rotta le balls di girare a vuoto. Incrociando degli asteroidi inizia a discutere con loro e dire la sua. C: io sinceramente mi sono un pò stufata di stare qui a girovagare a vuoto in lungo e in largo...ho bisogno d'azione..sono una cometa di mondo io... A: hai ragione..perchè non fai come noi???scegliamo un pianetino a caso e lo prendiamo a capocciate...guarda come abbiamo ridotto la luna...sembra emmenthal...figurati che gli umani hanno sempre pensato che fosse fatta di formaggio... C: ah...davvero??? A: si,giuro... C: che idioti...non meritano di esistere... A: già... C: sai che ti dico???vado a prendere a testate la terra...e non provate a fermarmi...(dopo aver detto ciò parte a razzo e non può più cambiare traiettoria...) A: e chi ti ferma???tanto era tutta una balla quella delle capocciate... C: 'staaaaaaahhhhhhhhhh...BOOOM... FINE B: lo scambio dei due poli magnetici...e conseguente glaciazione... S: dai Nord..mi cedi il tuo posto???perfavore... N: no... S: eddai...non farti pregare... N: no...non te lo cederò mai Sud... S: uffa... N: eheh... S: eddai...ma cosa ti costa...e poi qui si sta meglio...al sud ci sono le ragazze più belle... N: davvero??? S: certo...e c'è pure più caldo...quindi sono tutte seminude... N: :Q____ ehmm....è ancora valida la tua proposta di cambiare posto??? S: mi stai chiedendo un sacrificio grande però..dai,per te lo faccio.. N: allora ci scambiamo di posto?? S: ok...via.. N: olè...il posto a sud pieno di ragazze è mio!!! risultato: il sud soffrirà molto il freddo a causa della glaciazione...il nord un pò di meno, visto che avendo fatto fuori la razza umana dovrà accontentarsi di federica...ma almeno si scalderà un pò... FINE C: gli alieni che sono sempre stati attorno a noi si preparano all'invasione.... A: comandante...qui è tutto pronto..abbiamo preso tutto l'occorrente per l'invasione e la colonizzazione del pianeta....abitazioni,cibo,strumenti per l'analisi,vasellina... C: bene...dove si va oggi??? A: non lo so di preciso...abbiamo diverse alternative... C: ok,tira il dado...da 1-2 andiamo a fare wind surf col vento solare, da 3-4 andiamo a mungere la via lattea, da 5-6 andiamo a colonizzare la terra... A: è uscito 5 comandante... C: che balls...sempre a lavoro... A: eh già...vabbè...vado a far preparare la vasellina per gli abitanti del pianeta... FINE D: la terra è ormai alla fine...la colonizzazione umana ha segnato la sua fine...ormai è quasi tutto inquinato ed esaurito...due tra i pochi superstiti si incontrano... A: eccoci in pochi...non possiamo andare avanti così...per anni abbiamo inquinato ingiustamente il pianeta.. B: giusto....è ora di fare qualcosa...non possiamo più sfruttare il pianeta senza rispettarlo.. A: ben detto..è ora di fare qualcosa..di cambiare... B: cambiamo??? A: ok...al mio tre....uno, due, tre... B: fatto... A: anche io.. B: ora che dovremmo fare??? A: mah...non so...aspettare forse...io intanto mi rollo un albero secolare...vieni anche tu??? B: perchè no... potrà mai essere così secondo voi???XD July 08 Trofeo Agnelli 2008Siete entrati nella leggenda e storia epica della FIAT per il Trofeo Agnelli di Pallavolo. Vi allego copia dell 'Albo D' Oro.
Chiedo la autorizzazione, e vi prego di riconsegnarmi le magliette, per serigrafare le 3 stelle, 2005 2006 2008, del firmamento Pallavolistico che avete scritto con la vostra prestazione superba.
Avete dovuto sopportare di tutto dal caldo torrido già al mattino, ai calci al pallone addosso a noi dagli avversari di Comau, alla caviglia di Ispa, alla spalla di Raffa, alle ginocchia di Maxi dal pollice alla schiena a pezzi di Andrea Cruz, al ginocchio di Enzo al ginocchio di Tobia alla mancanza di Nicola.
Grazie Alessandro Marchisio per avere dato l' anima per la squadra al costo di doverci rimettere la caviglia con una frattura per la quale ti facciamo i nostri migliori auguri di pronta guarigione aspettandoti per le prossime sfide.
Grazie Seba per essere salito in cattedra ed aver messo la squadra nella possibilità di asfaltare Iveco e sopratutto Comau, facendo della pallavolo una poesia con la musica e luce di colore argento delle tue alzate non perdendoti mai di animo.
Grazie Andrea Croce per avere fatto come Enrico Toti ed essere rientrato con il pollice girato a novanta gradi e la schiena a pezzi ed avere continuato a metterla nei tre metri tanto che non capivano più niente con la tua sapiente tecnica che unisce forza ed astuzia in un concentrato geniale.
Grazie Antonio ho visto lo sconforto nelle facce e negli occhi di Iveco e molto di Comau quando hanno iniziato a perdere le forze perchè continuavano a sbattere giù tutte le palle e tu gliele fermavi tutte pennellando, anche nelle peggiori condizioni, la ricezione perfetta per Seba.
Grazie Massimo alla tua prestazione da eroe Greco con una maestosità nelle schiacciate di banda e sulle dita, che era disarmante per gli avversari, per le tue magnifiche ricezioni e una valanga di punti realizzati.
Grazie Raffaele per il tuo animo che è nobile e anche se ti vedevo soffrire in continuazione non hai mai smesso di aiutarci e di crederci fino all' ultima palla.
Grazie Stefano per la tua insuperabile gioia ed i sentimenti che provi per la squadra che ti fanno onore e per essere entrato a freddo e operato subito in modo determinante con i tuoi attacchi.
Grazie Enzo nostro gigante buono ho dovuto faticare alla fine delle partite per ricolmare tutti i buchi rimasti nelle schiacciate terrificanti tanto che ho visto persino la paura in quelli della panchina dopo il rimbalzare della palla Grazie che non hai mai smesso di rincuorare tutti e mettere ordine nella disposizione a muro anche se eri da opposto.
Grazie Alberto per la tua non spavalderia per non essere mai al disopra delle righe ma essere sempre pronto alla chiamata per l' attacco anche con la spalla sempre al limite del dolore e con le tue battute cha portavano fuori posizione la ricezione avversaria.
Grazie Andrea Robiati di averci fatto arrivare alle finali mettendoti con umiltà al servizio della squadra.
Grazie Enrico per il tuo calore e per la grande maturità ed esperienza.
Grazie Alessandro Macor per il tuo generoso contributo anche a soffrire con tutti noi in panchina sempre pronto per ogni necessità.
Dedichiamo questa vittoria a chi ci ha portato e supportato per arrivare in finale:
alle magiche alzate di Enrico,
alla caparbietà e spirito indomito di Andrea Robiati,
alla grinta e forza di Nicola,
alla profonda amicizia di Mario il nostro jolli giocatore universale che ci aiuta in tutto,
alla generosa disponibilità di Baroso Lorenzo che ci ha messo a disposizione tutta la logistica necessaria e le vetture per le trasferte,
ad Anna e Franco che ci hanno sempre voluto bene,
al nostro grande e unico Tobia e al suo ginocchio per il quale facciamo un grande augurio perchè si riprenda presto,
al nostro grande ragazzo d'oro Francesco,
ai nostri Dirigenti Matteo, Daniele e Mario,
al nostro eterno fan e grande amico Gianbeppe,
Grazie di cuore a tutti e Caaaazzzzziiiiimmmmmaaa ISPA! ISPA! ISPA! ISPA! e poi senza di Te non andremo lontano, Antonio CE-SA-RA-NO! e vota Antonio! e bravo Nicola! e Coleci quanto mi pieci! e vide che into scuro vattono i pesci!
Tazio
July 02 ..da meditare..quando avete un attimo di tempo...Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
Autore: Bertold Brecht Berlino, 1932 June 24 Aspetto sul bordo del fiume il cadavere del mio nemico... "..siete venuti a combattere da uomini liberi e uomini liberi siete, senza libertà cosa farete?[...] chi combatte può morire, chi fugge resta vivo, almeno per un po'. agonizzanti in un letto fra molti anni da adesso, siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto a partire da oggi per avere un'altra occasione di tornare qui sul campo ad urlare ai nostri nemici che possono toglierci la vita ma non ci toglieranno mai la libertà.." william wallace, braveheart February 29 La vita senza amore...L’intelligenza priva di amore, ti rende perverso.La giustizia senza amore, ti rende spietato.La diplomazia senza amore, ti rende ipocrita.Il successo senza amore, ti rende arrogante.La ricchezza senza amore, ti rende avaro.La docilità senza amore, ti rende sottomesso.La povertà senza amore, ti rende orgoglioso.La bellezza senza amore, ti rende ridicolo.L’autorità senza amore, ti rende tiranno.Il lavoro senza amore, ti rende schiavo.La semplicità senza amore, ti toglie valore.La preghiera senza amore, ti rende introverso.La legge senza amore, ti schiavizza.La politica senza amore, ti rende egoista.La fede senza amore, ti rende fanatico.La croce senza amore diventa tortura. LA VITA SENZA AMORE... NON HA SENSO......... February 09 AD&D presentazione del mio personaggio... ILLIDANRanger Psionico
Nome: Illidan Inæruš Luogo e data di nascita: Razza: Elfo Silvano Allineamento: Caotico Buono Segni particolari: capelli bianchi, sguardo intenso.
Forza: 18/68 Destrezza: 17 Costituz: 15 Intellig: 13 Saggezza: 14 Carisma: 9 Bellezza: 12
Carattere: La loro vita è semplice e moderata dai ritmi della natura e delle stagioni, e si tengono lontani il più possibile dagli altri esseri pensanti, compresi gli Elfi Alti, e sono determinati a salvaguardare le loro abitudini e la loro libertà ad ogni costo. Il loro allineamento è decisamente neutrale, poco propenso ad aiutare altre persone che non siano elfi silvani. Essi vivono in città che all’occhio dei più non è altro che un accampamento stabile, ma la cui vita sociale è complessa, sorvegliate oltre che dagli abitanti anche dagli animali della foresta: nessuno conosce il luogo in cui sorgono questi insediamenti per il semplice fatto che i silvani impediscono a chiunque li abbia trovati di rendere la notizia pubblica. Alle volte, ove trovano le condizioni adatte, si stabiliscono sopra gli alberi della foresta, in un intrico di ponti sospesi e di passerelle che rendono la città invisibile a chi passa sotto. L’abbigliamento dei silvani è finalizzato alla mimetizzazione, e dunque per definizione è semplice, con i colori delle varie stagioni: i loro ornamenti sono costituiti da piume, collane e bracciali di pietre e gemme, tutto assai variopinto, e amano colorare il corpo con tatuaggi di ogni forma, permanenti e non, arte che hanno sviluppato in maniera superba. Alcuni di loro hanno imparato a parlare con gli animali, e li usano nei loro compiti di esplorazione, ma quasi mai in battaglia perché ritengono sacra la vita degli animali. Le coppie raramente sono stabili: di solito i genitori stanno assieme solo per educare il figlio, e si separano alla sua maturità. Mai è successo che un silvano accettasse come compagno un individuo di razza diversa dalla sua. La Musica è l’altra arte che preferiscono, oltre alla già citata pittura del corpo: le loro feste sono caratterizzate da frenetici canti, avviluppati da suoni complessi ma prodotti da strumenti semplici come flauti e strumenti a corda, ma anche da vere orchestre di strumenti a percussione di corteccia o di pelli, in cui tutti i membri della comunità si abbandonano per notti intere dedicate al culto stesso della Vita, ballando instancabili come arsi da un desiderio orgiastico. A volte si odono, camminando nei boschi, anche suoni più miti, più struggenti, all’apparenza nati dalle foglie morte del sottobosco. Nessuno riesce mai a trovare la vera origine di questa musica, ma pochi dubitano che siano gli Elfi Silvani gli artefici. In battaglia l’arma preferita è l’arco, e la loro strategia è la guerriglia: temibilissimi nell’arma bianca sono i cosiddetti guerrieri danzanti, straordinari a vedersi, custodi di una tecnica insuperata derivata da secoli di osservazione e di ascolto degli esseri del bosco. Come nei cugini Elfi Alti in loro la magia scorre naturale, ma è una magia dalla forma più selvaggia e in effetti i maghi silvani la lasciano fluire in tutta la sua potenza invece di incanalarla nei propri fini. Sono comunque dei difensori della vita molto restii a toglierla a chiunque, lasciando la morte come ultima soluzione dei problemi. Non percepiscono differenza sostanziale fra le ore notturne e le ore diurne, e infatti svolgono in maniera ottimale le proprie attività a qualsiasi luminosità. Conoscono il linguaggio elfico, o “sindaril”, ma di solito usano un dialetto primitivo chiamato “nandorin”. Il rapporto che intrattengono con le altre razze è praticamente inesistente, perché le evitano e raramente un’altra razza riesce ad entrare in contatto con i silvani. La loro politica è incentrata sulla neutralità totale, ma diventano ostili se qualcuno attenta a loro o al bosco, abbattendo gli alberi o provocando una grande moria di animali. Si manifestano più spesso ai cugini Elfi Alti, ma è una cosa relativa perché poche volte sentono il bisogno di contatto con questi. Esistono pochi figli di Elfi Silvani con altre razze, per due motivi: il primo è che non si accoppiano mai con razze non elfiche ( ed eccezionalmente con gli Alti, con i quali hanno culturalmente ben poco in comune); il secondo è che è quasi impossibile violentarli perché impossibile catturare un silvano nel suo bosco vivo.
Descrizione: Abituati alla vita selvaggia, gli elfi silvani sono persino più agili delle altre razze elfiche; hanno capelli che vanno dal bianco/biondo al rosso rame passando per le varie sfumature castane, formando un piacevole contrasto con la pelle leggermente abbronzata. Gli occhi sono generalmente di colore marrone o verde intenso: raramente sono blue o nocciola. Come negli altri elfi i lineamenti del viso sono fini e affilati con orecchie tipicamente a punta. L’altezza è compresa fra un metro e 60 e un metro e 80 centimetri, il peso fra 45 e 70 chilogrammi. La vita media è lunga in rapporto a quella umana: circa 450 anni, con una maturità raggiunta a 120 anni.Con il peso di 56Kg e l’altezza di 168cm, Illidan presenta una corporatura massiccia ma comunque prestante.. la sua natura selvaggia e il suo stile di vita composto da anni di addestramento gli hanno procurato un fisico ben definito, massiccio e la costituzione fisica non presenta grasso in eccesso, la muscolatura è ben definita e una leggera abbronzatura gli dà un bell’aspetto. I capelli sono piuttosto lunghi e bianchi, caratteristica non strana per un elfo, ma particolare per un silvano, pettinati con una miscelanza di oli profumati, non riescono però ad attirare l'attenzione di chi lo osserva tanto occhi di un colore difficile da definire, in quanto è un verde molto intenso che a seconda della luce tende a volte al grigio e a volte al blu, custodi di imponenza che era aumentata da un sorriso triste che rivela due denti canini pronunciati.. Porta solitamente un classico mantello elfico di color verde con vari decorazioni e sotto di esso porta un corpetto in cuoio duro borchiato ben rifinito. Priva di fodero o di una qualsivoglia copertura è legata al suo fianco una spada dalla forma particolare: la lama sembra nuova di forgia , ma il rivestimento in cuoio che ricopre il manico porta i segni di mille e mille fendenti , giustificando l'apparente sete di battaglia che sembra emanarsi da quest'arma strana; legate dietro la schiena ci sono 2 spade lunghe di manifattura elfica.
Religione: Gli Elfi Silvani dei reami perduti venerano Mielikki come principio e mantenimento della vita, identificandola nella natura selvaggia e incontaminata che li circonda e nella madre terra che li sostiene e li nutre: ad essa sono rivolte le loro preghiere e i loro culti, complessi e mistici. I loro sacerdoti sono chiamati druidi e sono straordinari conoscitori delle virtù di piante e principi naturali. Mielikki è una divinità immaginaria appartenente all'ambientazione Forgotten Realms per il gioco di ruolo fantasy Dungeons & Dragons. È una divinità intermedia della natura del pantheon faerûniano.
Nel suo aspetto di Khalreshaar appartiene al pantheon elfico ed è adorata come divinità dei mezzelfi. Il suo simbolo è costituito da un unicorno dagli occhi azzurri e dal corno dorato con lo sguardo rivolto verso sinistra. La sua arma preferita è la "Lama del Corno", una scimitarra. Il drow Drizzt Do'Urden è un famoso ranger fedele alla dea. I suoi druidi possono utilizzare qualsiasi arma o armatura normalmente usata dai Ranger senza essere vincolati a nessun obbligo spirituale. Un suo Eletto è membro dell'Enclave di Smeraldo, un organizzazione druidica che difende la natura nella regione del Golfo di Vilhon. Poteri Psion: Nella tua foresta, un giorno, si è aperto un portale dal quale è uscito un uomo molto mal ridotto... Illidan lo ha curato per molto tempo, e lui per ricompensa (per volere di Illidan... ) ti ha portato nel suo mondo per 3 anni a studiare le arcane arti Psioniche. Si può dire che lui sia il suo maestro.
February 07 Scusa hai da accendere?E tu, uomo d'affari che ti mischi alla massa che riempie le strade notte tempo, come la becchi una donna che tacco, passo, slancio, ti fa voltare la testa? Da affezzionata telespettatrice di Deperate housewife, forse perchè Francesca mi ricorda ogni volta la mia somiglianza carratteriale con la viziata Signora Solis, ieri sera mi son ritrovata a pensare a quanto sia luogo di fortunati e fortuiti incontri la strada. E non parlo di prostitute a pagamento, quelle son manna dal cielo, perchè ammetto che molte donne, non si fan chiaramente pagare a prestazione, ma nel corso degli anni dilapidano conti in banca maschili in modo ben peggiore; ma parlo di quelle belle donne che han reso famoso il numero 77, che han fatto la fortuna di Venditti che canta "ma come fanno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati", si quello donne che le noti dalla professionalità, che ti passano davanti armate di valigetta, tailleur, e perle bon ton, e si fermano al bar giusto il tempo di un caffè veloce, che fa tanto donna-impegnata, nascoste dietro ad occhiali di marca, quelle donne che ornate da un pizzico di profumo di quello giusto, e non l'imitazione scadente comprata ai banchi della sagra del paese, ti fanno voltare la testa e ti lasciano li perplesso, a pensare che se solo ti fossi fatto la barba, non avessi le scarpe timberland anni 80, e fossi risucito ad abbinare la fantasia della camicia ai colori della cravatta, forse avresti anche potuto fermarla. Il fatto è che voi maschi siete incapaci pure per strada, vi fate per così dire, per essere carine, odiare. C'è l'uomo "ora te le suono io" che con simpatia ti scorge lungo la strada e da dentro la sua auto, col clacson ti fa la serentata rap, che l'inquinamento acustico in confronto è sinfonia, e pensa di essere originale oltre che simpatico. Poi c'è il tipo "rallentatore del traffico" che sempre da dentro l'auto ti si affianca, abbassa il finestrino, ci poggia il gomito sopra, e con gran calma intavola una discussione da dopo pranzo pomeridiano incurante dei chilomentri di coda che gli si formano alle spalle, e tu presa dall'ansia acceleri il passo come per esser d'aituo allo smaltimento. Costui giunge l'apice quando al semaforo, primo della fila, allo scattare del verde se ne resta inchiodato nell'impresa impossibile di sganciarti il numero di telefono. Poi c'è il "classico" passeggiatore che se ne sta uscendo dal suo studio con in testa i conti da pagare, e al tuo passare gli esce un triste " complimenti eh!", e se ti volti e gli dici grazie sei finita e non ti si schioda più, se non gli rispondi sei troia. Per la categoria "ogni scusa è buona" c'è quello che ti si avvicina chiedendoti dove si trova la via piuttosto che tal ufficio piuttosto che tal orario, piuttosto di informarsi prima di partire su paginebianche mappe, appellandosi al "da cosa nasce cosa" nella speranza di terminare il questionario Rischiatutto, con "dove andiamo per cena?". Poi c'è "l'usignolo" che memore della canzone di Fred Buscaglione, che bambola, ti fischia dietro e così è convinto di aver fatto il suo. Insomma, a parte quello che riesce a rubarti due secondi, prendendoti sulle tue debolezze, complimentandosi per le scarpe..gli altri, s'hanno da ingegnà!!!!
tratto da un blog di libero January 27 gli occhi della menteTi vedo con gli occhi della mente,
January 16 AutostimaQuesto probabilmente dovrebbe essere appeso al tuo specchio in modo che tu lo possa leggere ogni giorno. Puoi non crederci ma è vero al 100% 1. Al mondo ci sono almeno due persone che morirebbero per te 2. Almeno 15 persone ti vogliono bene in una qualche maniera 3. L'unica ragione per cui qualcuno potrebbe odiarti è proprio perché vorrebbe essere come te 4. Il tuo sorriso può portare gioia a chiunque, anche a qualcuno a cui non sei caro 5. Ogni notte qualcuno pensa a te prima di addormentarsi 6. Per qualcuno tu significhi tutto 7. Tu sei speciale e unico 8. Qualcuno di cui neanche conosci l'esistenza ti ama e ti ammira 9. Anche quando fai l'errore più madornale ne deriva qualcosa di bello 10. Quando pensi che ormai tutto il mondo ti abbia voltato le spalle, guarda di nuovo 11. Ricordati sempre i complimenti che ti sono stati fatti. Dimentica le offese Se sei un amico amato manda questo messaggio a tutti, anche a chi te l'ha mandato. Se lo ricevi indietro vuol dire che ti amano davvero. E ricordati sempre: quando la vita ti offre limoni, recupera sale e tequila e fammi un fischio!! I buoni amici sono come stelle, non li vedi sempre ma sai che sono sempre al tuo fianco. 'preferisco ricevere una rosa e un sorriso da un amico finché sono vivo piuttosto che un camion di rose quando morirò!'. Problemi di PC?LETTERA DI UN CLIENTE January 11 Ho imparato...Ho imparato... che nessuno è perfetto... Finché non ti innamori. Ho imparato... che la vita è dura... Ma io di più!!! Ho imparato... che le opportunità non vanno mai perse. Quelle che lasci andare tu... le prende qualcun altro. Ho imparato... che quando serbi rancore e amarezza la felicità va da un'altra parte. Ho imparato... Che bisognerebbe sempre usare parole buone...Perchè domani forse si dovranno rimangiare. Ho imparato... che un sorriso è un modo economico per migliorare il tuo aspetto. Ho imparato... che non posso scegliere come mi sento... Ma posso sempre farci qualcosa. Ho imparato... che quando tuo figlio appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno... ti ha agganciato per la vita. Ho imparato... che tutti vogliono vivere in cima alla montagna....Ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali. Ho imparato... che bisogna godersi il viaggio e non pensare solo alla meta. Ho imparato... che è meglio dare consigli solo in due circostanze... Quando sono richiesti e quando ne dipende la vita. Ho imparato... che meno tempo spreco... più cose faccio. January 10 Qualcuno vorrebbe giocare ad AD&D?Dungeons and Dragons può essere considerato un gioco "facciamo finta che", in cui le opzioni dei personaggi (PG) e le conseguenze delle loro scelte sono rigidamente controllate e misurate da delle regole. Ci sono molte regole che controllano tutti gli aspetti, dal combattimento all'interazione sociale; sono necessari per lo meno tre distinti volumi per giocare propriamente il gioco. Quindi i principianti devono affrontare una curva di apprendimento ripida. Il gioco viene presentato da un Dungeon Master (DM) ad un gruppo di giocatori di numero variabile (tipicamente quattro). Il DM agisce da narratore ed arbitra le decisioni dei giocatori. La maggior parte delle partite sono costruite intorno alle avventure narrate dal DM. Le trame sono molto varie, possono andare dalla caccia a dragoni in remoti sotterranei al risolvere misteri in ambientazioni urbane. Il DM decide l'ambientazione, controlla gli eventi che avvengono al di fuori del controllo dei personaggi e le azioni dei molti personaggi non giocanti (PNG) coinvolti nella storia. Il DM può descrivere una crisi che richiede l'intervento degli eroi ("Un dragone malvagio ha rapito la principessa!") e suggerire alcuni possibili corsi di azione ("Uccidiamo il dragone e salviamo la principessa!"), ma poiché i giocatori possono liberamente scegliere il proprio corso di azione ("Alleiamoci con il dragone e prendiamo il controllo del regno!") non ci sono veri criteri per decidere la "vittoria", al di fuori di quelli che i giocatori fissano per se stessi. Un singolo "gioco" può svolgersi in più sessioni e attraverso varie "avventure" e può anche durare per mesi o anni. All'inizio del gioco, ogni giocatore (ad eccezione del DM) crea il proprio personaggio, scegliendo il genere (maschio o femmina), la razza (elfo, nano, gnomo, mezzelfo, umano, halfling, mezzorco), la sua classe (paladino, chierico, druido, ladro, barbaro, bardo, ranger, guerriero, monaco, mago o stregone) e generando le sue caratteristiche (forza, destrezza, costituzione, saggezza, intelligenza e carisma). Queste scelte determinano quello che il personaggio può fare, quanto bene lo può fare e come si evolverà acquisendo esperienza. Un personaggio d'esempio: "Un brillante ma distratto mago gnomo che si avventura per cercare informazioni magiche esoteriche". Le azioni non automatiche cioè con possibilità di errore (esempio saltare dal balcone di una torre) oppure che rechino danno ad un altro personaggio (l'esempio più banale è l'uccisione di un mostro) vengono definite con il lancio dei dadi il quale, accoppiato alle sue varie abilità del personaggio, determinano se ottiene o meno successo in una particolare azione (per esempio colpire un avversario con un'arma o scassinare una serratura) e quanto bene è riuscito a farlo (per esempio l'ammontare di danno causato all'avversario). La maggior parte delle decisioni binarie successo/fallimento sono decise lanciando un dado a 20 facce: il giocatore tira il dado e somma certi "modificatori" (determinati dalla sua abilità nell'azione, la qualità dei suoi strumenti, miglioramenti magici con cui è stato benedetto o maledetto, ecc...) al risultato. Se la somma è maggiore o uguale alla Classe di Difficoltà dell'azione (cioè quanto è resistente l'armatura dell'avversario o quanto è complessa la serratura), allora ha compiuto con successo l'azione. Scegliendo con attenzione la classe da giocare, quali abilità sviluppare e quali attrezzi portare con sé un giocatore può migliorare significativamente le sue probabilità di riuscita in una particolare area di esperienza, cementando il suo ruolo nel gruppo. Il sistema incoraggia la formazione di un gruppo ben bilanciato di specialisti. Quando un personaggio sconfigge un nemico o completa un compito difficile, gli vengono assegnati dal DM un numero appropriato di punti esperienza. Una volta che ne ha accumulato a sufficienza può avanzare al livello successivo, aumentando così le sue capacità. Alcuni dei miglioramenti sono predeterminati secondo la classe scelta (cioè tutti i guerrieri migliorano significativamente le loro capacità con le armi), mentre altri possono essere scelti dal giocatore, permettendogli una certa misura di personalizzazione del personaggio (come sviluppare una particolare capacità con l'arco lungo). La filosofia alla base del gioco è di forzare la cooperazione fra i giocatori tramite l'iper-specializzazione. Nelle prime edizioni del gioco la scelta iniziale della classe all'atto della creazione del personaggio determinava in toto le abilità e le attitudini possedute. Per esempio un guerriero non poteva in alcun caso lanciare incantesimi, un mago non poteva curare i propri compagni ed un chierico non sarebbe mai riuscito a scassinare neanche la più semplice delle serrature. Questa estrema specializzazione dei personaggi è stata via via addolcita e moderata nel corso degli anni, specialmente nell'ultima edizione, permettendo ai giocatori di creare personaggi che appartengono più classi e che sono quindi più flessibili (al costo di una minore efficienza nel campo specializzato di una singola classe) ma rimane comunque una delle colonne portanti di questo sistema di gioco, in questo modo i personaggi hanno bisogno l'uno dell'altro per completare le varie missioni e sopravvivere alle avventure che il Master propone loro. La vera colonna portante di una partita sta però nel suo Master, che ha l'onore ed il difficile compito di coinvolgere i giocatori in trame avvincenti, proporre loro missioni e compiti che possono risolvere (non impossibili, ma neanche banali), e premiare il loro comportamento (quanto hanno recitato bene il ruolo del loro personaggio) aumentando le capacità del personaggio stesso. Il Master ha come obiettivo far divertire i propri giocatori, un compito generoso e altruista assimilabile molto alla vera amicizia (se non all'amore): gioire quando i propri amici si divertono. Le regole, sebbene ci siano, spesso devono essere interpretate (non assunte con rigore) proprio per ottemperare allo scopo di cui sopra, il vero obiettivo di una partita GdR. January 03 ciò che fu.. e non è più!Oggi hai risposto all'sms di auguri che ti ho mandato ieri. Veramente mi ero quasi dimenticato cosa ti avevo scritto, forse perchè come mi hai rimproverato tu sono stato "formale" e distaccato, perchè come dici tu mi sono "dimenticato di te"... e invece lo sai benissimo, lo sai beh che non potrei dimenticarti mai. Certo forse quello che provo per te non è più quel sentimento che mi faceva morire, che mi faceva stare male perchè non potevo averti, che mi faceva stare legata a te. Forse è questo che ti fa incazzare, il fatto che ho dei progetti per me stesso, il fatto che riesco finalmente a guardarmi avanti, a guardare intorno senza la paura di vedere il tuo fantasma... mi hai detto che vorresti almeno la mia amicizia, ma cerca di essere sincera... per una volta... sarebbe impossibile per te e soprattutto per me, perchè in fondo tu sei sempre stata più brava ad avere delle storie che non ero io, e non hai avuto bisogno di amicizie, nonostante tutto mi dici ancora che mi ami e speri che un giorno... io non spero più... ti ho amata davvero e fino in fondo, questo lo sai e hai sempre avuto questa certezza, era la tua sicurezza e la tua arma, ma... ora ti voglio bene. Sei un ricordo, un desiderio in un cassetto, qualcosa di incompleto e che è giusto che resti così. Ora penso a me, lo voglio davvero, sai che per te ci sarò sempre e sarà per sempre così, ma il destino per me ha un altro disegno... non chiedermi più di morire per te... January 02 Capodanno 2007Ed eccoci qua che scrivo di nuovo su questo blog a un anno dall'ultimo messaggio di auguri.. e dire che non mi sembrava che fosse passato cosi tanto tempo... e invece eccolo qua l'anno delle delle sorprese che non ti aspetti! Voi penserete che sono passati solo 2 giorni e forse è un pò prematuro giudicare, e io vi dò anche ragione, ma l'inizio è stato sorprendente e spumeggiante!
E pensare che avevo finito l'anno discutendo con un amico perchè saremmo dovuti andare a fare il capodanno dai giapponesi, e devo dire che l'inizio non era stato dei più entusiasmanti: arriviamo in centro alle 9 per fare l'aperitivo e ci troviamo davanti piazza san Carlo vuota! ma non con poca gente, vuota vuota!! forse in quel momento c'era più vita sulla Luna che in quella zona, ma noi intrepidi non ci lasciamo intimorire e sfidiamo il freddo in cerca di un tabaccaio, e il primo che troviamo non ci è stato molto amico, funzionava con il codice fiscale e nemmeno imprecando è riuscito a darci qualcosa, al secondo distributore ci è andata meglio; mentre per i bar è stato uno disastro non c'è stato verso di trovarne uno aperto nel raggio di 1Km dal centro e abbiamo camminato per trovarlo!! alla fine disperati ci siamo rifugiati in un self a farci l'aperitivo con una Tennent's, il che non è il massimo... arrivati davanti al ristorante, eravamo perplessi, non si vedeva dentro e abbiamo temuto fosse vuoto, nulla sbagliato, sono entrato che ero sfiancato dal freddo e con i buoni propositi sotto le scarpe e mi sono ritrovato a fare un Capodanno fantastico, l'ambiente era stupendo e il cibo ottimo. Da li la serata forse è meglio lasciarla descrivere alle foto ;) Ancora buon anno a tutti! Starry, starry night. Starry, starry night.
Paint your palette blue and grey, Look out on a summer's day, With eyes that know the darkness in my soul. Shadows on the hills, Sketch the trees and the daffodils, Catch the breeze and the winter chills, In colors on the snowy linen land. Now I understand what you tried to say to me, How you suffered for your sanity, How you tried to set them free. They would not listen, they did not know how. Perhaps they'll listen now. Starry, starry night. Flaming flowers that brightly blaze, Swirling clouds in violet haze, Reflect in Vincent's eyes of china blue. Colors changing hue, morning field of amber grain, Weathered faces lined in pain, Are soothed beneath the artist's loving hand. Now I understand what you tried to say to me, How you suffered for your sanity, How you tried to set them free. They would not listen, they did not know how. Perhaps they'll listen now. For they could not love you, But still your love was true. And when no hope was left in sight On that starry, starry night, You took your life, as lovers often do. But I could have told you, Vincent, This world was never meant for one As beautiful as you. Starry, starry night. Portraits hung in empty halls, Frameless head on nameless walls, With eyes that watch the world and can't forget. Like the strangers that you've met, The ragged men in the ragged clothes, The silver thorn of bloody rose, Lie crushed and broken on the virgin snow. Now I think I know what you tried to say to me, How you suffered for your sanity, How you tried to set them free. They would not listen, they're not listening still. Perhaps they never will... ![]() Ho visto la notte per tutta la notte...
Rumori rimbombavano nelle orecchie; ma forse era solo la mia immaginazione.
Un cane si lamentava questa notte, lì, da qualche parte...
Chissà cosa aveva perso...
E il vento sbatteva gli alberi, e rimbalzava su macchine solitarie.
Qualche luce c'era ancora dietro le tende,
vite che non conosco, solo ombre lontane...
Da lì, da lì dietro ho rivisto la luce del giorno,
sempre la stessa...
Anche questa notte è passata,
e i fantasmi sono tornati nelle tenebre,
tra le ossa e la puzza di muffa,
facendosi beffa di noi e delle nostre paure... December 31 Buon 2008Auguri a chi ama dormire ma si sveglia sempre di buon umore, a chi saluta ancora con un bacio, a chi lavora molto e si diverte di più, a chi arriva in ritardo ma non cerca scuse, a chi si alza presto per aiutare un amico, a chi ha l'entusiasmo di un bimbo e i pensieri di un uomo, a chi spegne la televisione per fare due chiacchiere, a chi vede nero solo quando è buio, a chi non aspetta il nuovo anno per essere migliore!
December 28 Noi degli anni 80Ho trovato questo brano girando quà e là sul web.
Un quadro generazionale in cui io, figlio degli anni 80/90 mi riconosco totalmente - per fortuna e purtroppo -
E Voi???
Lo scopo di questo intervento é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni. Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia con i Mondiali di Italia '90. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti. Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice. Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori. Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2. Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate di Rensie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre. Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero. Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme. La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82. L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. L'ultima generazione degli spinelli. Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. No avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!! Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto. Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :-) :-D :-P Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò. Tu sei uno di nostri? Congratulazioni, hai avuto la fortuna di crescere come un bambino! L'estate sta finendo...
...un anno se ne va... E anche quest'anno è terminato, ma anch'esso h riempito la vita di ognuno di noi di momenti belli, di situazioni dolorose, di esperienze importanti. *L'anno di tante, piccole, ma importanti rivincite... Manca ancora poco al 2008, e tirare le fila di un anno intero è difficile. Lo sai che...Lo sai che chi appare di essere molto forte nel cuore, é invece debole e suscettibile?
Lo sai che quelli che spendono il loro tempo proteggendo gli altri, sono quelli che hanno piú bisogno di qualcuno che li protegga? Lo sai che le 3 cose piú difficili da dire sono: Ti Amo, Scusa e aiutami Lo sai che chi veste in rosso sono piú sicuri di sé stessi? Lo sai che chi veste in giallo sono contenti della loro bellezza? Lo sai che quelli che si vestono di nero, sono quelli che non vogliono essere notati e hanno bisogno di aiuto e comprensione? Lo sai che quando aiuti qualcuno, lo stesso aiuto ti ritorna? Lo sai che é molto piú facile dire quello che provi scrivendelo a qualcuno invece di dirlo in faccia? Peró lo sai che ha molto piú valore quando lo dici in faccia?
December 27 Feste troppo movimentateUff anche in questi giorni di ferie sono al lavoro a cercar di far passar 8 ore in modo indolore, cioè a lavorare poco e cazzeggiare molto, il fatto e che è difficile cazzeggiare quando in ufficio con te non c’è nessuno con cui parlare o almeno prendere un caffè! Eh si se non fosse che cerco di tenermi i giorni di ferie per eventuali gite fuori porta, magari a sciare, o vacanze last second quando il lavoro diventa insopportabile Oggi ho pure il divano da andare a prendere, ma io dico si può mettere a disposizione il 27 dicembre!! Bisognerebbe mettersi d’accordo su certe cose, se siamo sotto Natale e siamo tutti più buoni, non dovete stessarmi per queste cose in questi giorni, in questi giorni dovrei solo pensare a mangiare e bere… senza esagerare ovvio anche perché se esageri e poi ti butti in una disco dove c’è Tury che riesce a metterti Ambra dopo i Prodigy o bevi di più o ti chiudi in te stesso… C’è da dire che è comunque brutto mettere due festività cosi ipercaloriche una vicino all’altra, eh si anche perché lo sanno tutti che i giorni li hanno scelti e non sono capitati li per caso, cosi non mi fanno smaltire nemmeno l’antipasto alga-alga mangiato a Natale, eh si perché a casa mia siamo particolari, mica cuciniamo cose tradizionali noi siamo per l’etnico! E difatti tutti col mal di stomaco dopo, mah si è Natale anche questo in casa coi miei! Sarà anche per queste cose che ultimamente il Natale non lo sento molto, o soprattutto perché tutti i Natali perdo a qualsiasi cosa a cui gioco, non ne parliamo poi se ci punto dei soldi sopra; e ogni anno dico sorridendo: “ma che me ne frega! Sfortunato nel gioco..” eh si! Ma chi cazzo l’ha detta sta frase? Sicuramente un perdente! Certo pure io che ascolto le frasi dei perdenti non credo che arriverò molto lontano… A proposito di lontananza, mancano solo più 4 giorni al Capodanno e non so ancora cosa fare!! Ma si può vivere cosi! Posso veramente abbassarmi a queste feste consumistiche che ti fanno pagare una cena normale il doppio degli altri giorni?!...posso posso, e non è possibile che non trovi niente da fare, cioè le cose ci sarebbero ma niente cmq che stimoli il mio intelletto di uomo medio con grandi aspirazioni… Mah quest’anno lo facciamo ancora di corsa ma per il prossimo …me la prenderò con più calma… |
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