Alberto's profileLa Terza Casa... ...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    December 25

    A Natale a Natale si può dare di piùuu...

    Christmas Day. Finalmente è arrivato!

    Appena ci si incontra in questo giorno, dopo gli auguri, la domanda fondamentale è: "Cosa ti hanno regalato??". E lì si inizia con una lista infinita.

    Potrei citare la maglia a righe con la scritta good di un uomo vicino ad una donna e better vicino a due, come potrei anche citare i vari profumi e dopo barba. Ma anche un cappellino coordinato alla mia persona o a una busta contenente un biglietto d'auguri che mi ha davvero divertito :)).

                    

    Ma ciò che mi ha rallegrato di più è il vedere gli occhi pieni di gioia delle persone, degli amici, che ti ringraziano per il dono che gli hai fatto o che ti augurano un felice Natale. Questo mi riempie il cuore, il dare regali a Natale per me è un'occasione per dire grazie a coloro che mi stanno intorno, e che mi aiutano e mi accompagnano lungo quel viaggio straordinario chiamato Vita.

    E se quel viaggio bisogna farlo con quei regali non importa, l'importante è intarprenderlo con le persone a cui si tiene davvero.

    Buon Santo Natale a tutti voi. Grazie!

    December 24

    Vigilia con chi vuoi, Natale con i tuoi...

    Oggi Vigilia di Natale, tanti auguri a tutti!

    E per domani buona digestione post megapranzo dai parenti a tutti! (Consideratela una prova generale per il ceneone di Capodanno, rimpiangerete quella di Natale...)

    December 23

    Consigli per gli acquisti

    Natale è ormai alle porte portando con sé gioia, pace, amore, parenti e gli immancabili regali, da ricevere, ma soprattutto da fare. Se avete dei figli e/o dei nipoti tra gli 8 e i 17 anni, vi farà forse piacere sapere che, almeno statisticamente, 8 ragazzi su 10 si aspettano come dono un videogioco. La cosa mitiga la vostra ansia da regalo natalizio? Ottimo! Vi sentite invece ancora più agitati? In tal caso una guida all’acquisto non può che essere la benvenuta.

    Il rivenditore di videogiochi Game Crazy ha pubblicato online la “Parent’s guide to game buying“, contenente al suo interno tutto ciò che i genitori dovrebbero sapere quando decidono di regalare un videogioco ai propri figli. Si inizia con una panoramica sulle console disponibile sul mercato, per poi cercare di associare gli interessi dei ragazzi ad alcune tipologie di videogiochi.

    L’equazione è semplice: a vostro figlio piace leggere? Allora per lui ci vuole un bel gioco di ruolo. Gli piace la fantascienza? Un bel Fantasy Game! Adora invece i puzzle o gli scacchi? Un bel gioco di strategia. Se invece adora il dialogo e la socializzazione, non fatelo andare fuori a giocare con gli amici, ma regalategli un bel gioco d’avventura. Se infine adora gli sport, comperategli un bel gioco ispirato al calcio, al basket, o a qualche altro sport. Non può mancare infine una panoramica sui simboli utilizzati per il cosiddetto “game rating”, in modo che un genitore non corra il rischio di regalare ai propri figli un prodotto non adatto alla loro fascia di età.

    Ma le cose, pur potendo contare su di una guida, non sono così semplici: secondo un sondaggio effettuato sempre da Game Crazy, il 45% dei giovani intervistati si aspetta di ricevere un gioco non desiderato (oppure non adatto al loro sistema), il 75% è convinto di non ricevere tutti i giochi desiderati, mentre il 33% èconvinto di non riceverne alcuno. Il 62% dei ragazzi chiederà un gioco con un rating superiore alla loro età, mentre il 58% si aspetta un gioco con un rate inferiore alla loro fascia di età.

    Il mondo dei videogiochi non è popolato di soli maschi, come si potrebbe essere tentati a credere o come (forse) accadeva molti anni or sono: secondo le ultime ricerche il 38% di chi apprezza l’intrattenimento elettronico appartiene al gentil sesso. In tale caso, la scelta del regalo diventa ancora più ardua. Quali saranno mai i videogiochi adatti ad un pubblico femminile? Lou Kesten, Associated Press Writer, suggerisce di partire da un semplice assunto: le femmine adorano creare le cose, i maschi adorano romperle! Non regalate quindi a vostra nipote “Halo 3″, poiché le si stringerebbe il cuore a sparare a oggetti animati ed inanimati; puntate invece sul mitico “The Sims“, dove le persone si devono far crescere, non distruggere in mille pezzi, ma anche “Guitar Hero” sembra attirare l’attenzione del pubblico femminile, il quale adora lanciarsi in improbabili jam session. Per il pubblico più giovane può essere indicata la serie “Image” di Ubisoft, che comprende “Babyz”, “Fashion Designer,”, “Animal Doctor” e “Master Chef”, tutti prodotti in cui ci si deve prendere cura di qualcuno o si realizza qualcosa, rispettando così appieno lo spirito ludico femminile (almeno secondo Kesten).

    Italia in declino...

    Dopo quello del New York Times, un nuovo articolo della stampa anglosassone prefigura il "declino" dell'Italia.
    Questa volta è il Times di Londra ad analizzare la situazione del nostro Paese. "C'è un senso di paura e di tristezza", scrive il quotidiano, "il passato, gloria dell'Italia, è anche la sua prigione, con la politica e gli affari dominati da una gerontocrazia". E ancora: "La Spagna ha ormai superato il tenore di vita dell'Italia".
    (Televideo)
    Tratto dal sito di Beppe Grillo:

    "Il New York Times ha pubblicato oggi un servizio sull’Italia che sta affondando e sul V-day. Sul suo sito sono presenti un lungo articolo, un video e una raccolta di fotografie dal titolo “A life less dolce” (Una vita meno dolce).
    Dall’articolo “In a Funk, Italy sings an Aria of disappointment”:
    “Il modello di vita low-tech (a bassa tecnologia) può ammaliare i turisti, ma l’utilizzo di Internet e del commercio elettronico sono tra i più bassi di Europa, così come gli stipendi, gli investimenti dall’estero e la crescita. Le pensioni, il debito pubblico e il costo dell’amministrazione pubblica sono invece tra i più alti.
    Gli ultimi dati fanno riferimento una nazione più vecchia e più povera, a tal punto che il suo vescovo più importante ha proposto di incrementare i pacchi cibo per i poveri.
    Il 70% degli italiani tra i 20 e i 30 anni vive a casa dei genitori, condannato a una adolescenza sempre più lunga e poco produttiva. Molti dei più brillanti, come i più poveri un secolo fa, lasciano l’Italia.
    Ronald Spogli, l’ambasciatore americano che conosce l’Italia da quaranta anni, avverte che l’Italia rischia una diminuzione del suo ruolo internazionale e delle relazioni con Washington. I migliori amici dell’America sono i business partner e l’Italia non è tra i più importanti. La burocrazia e regole poco chiare hanno portato gli investimenti USA in Italia a soli 16,9 miliardi di dollari nel 2004 mentre in Spagna erano 49,3 miliardi.
    In Danimarca il 64% delle persone ha fiducia nel Parlamento, in Italia il 36%. Le statistiche indicano che l’11% delle famiglie italiane vive sotto il livello di povertà e che il 15% ha difficoltà ad arrivare a fine mese con il proprio stipendio”.

    Così ci vede il mondo. Tutte cose che chi frequenta il blog conosce da tempo, ma è confortante vederle scritte su un giornale di livello internazionale.

    Domani alle ore 10.30 mi recherò con un risciò a tre posti a Palazzo Madama a Roma per consegnare le firme per la legge popolare “Parlamento Pulito” al presidente del Senato Franco Marini. Pedalerò con gli scatoloni dei moduli per Via Giuseppe Zanardelli, proseguendo per Via Sant’Agostino, Corso del Rinascimento, Via Santa Giovanna D'Arco e Via della Dogana Vecchia. Chiederò a Franco Marini di poter illustrare la legge popolare al più presto in Senato. Stay tuned."

    Dio mio.....sto perdendo ogni speranza per questo paese...

    Ieri a danzare leggiadramente al ritmo di Vodoo People

    E anche ieri sera, come ultimamente negli ultimi sabati, si è fatti un salto al Supermarket e, come tutti i sabati si è fatto il preserata al Piper a bere qualche Amsterdam Navigator in compagnia degli amici, parlando delle solite cose + una: che cavolicchio facciamo a capodanno?! Poi quando il livello alcolico era OK siamo andati a fare la coda davanti al Super, cioè coda... all'una e mezza non c'è molta coda effettivamente infatti se non fosse stato per una ragazza che cercava di sponsorizzare le serate di Tury saremmo entrati anche subito.

    E anche stavolta Tury per ben 2 ore ha messo musica commerciale fino alle 3, con una rissa tra "Babbo Natale e Cristo" per allietare la serata, poi appena la gente è sfollata un pò ha messo qualche bel pezzo.

    Fenomenologia di Tury Megazeppa

    un dj è normalmente un tizio che sta davanti ai piatti e cambia i dischi e cerca di mettere delle cose che piacciono alle persone perchè sennò tanto valeva che se ne stesse a casa.

    un dj crea un'atmosfera in cui tu ti muovi a tuo piacimento e sta lì ad aspettare che la gente lo avvicini per chiedergli una canzone e allora lui la mette e poi sono tutti più contenti perchè capiscono che lui è un uomo vero.

    tury megazeppa non è semplicemente un dj. è una sorta di personaggio che incarna il peggio e il meglio di tutti noi e ce lo sbatte in faccia e noi non possiamo far altro che riconoscerci nei nostri errori e nei nostri piccoli pregi.

    tury è tamarro ma anche metal ma anche r n' b ma anche punk-commerciale e a volte anche un po' punk 77 e a volte è cross over. ma spesso mette delle stronzate che tu non ti aspettavi e sei "contento" della sorpresa.

    tury mette un pezzo e poi lo rimette da capo perchè non gli piaceva come ballavi.

    tury mette un pezzo e poi lo toglie perchè realizza in quel momento che fa schifo.

    tury proietta film porno sui muri. ma anche i filmini dei suoi amici che si sposano e ad un certo punto c'è anche lui che balla in mezzo agli invitati e allora pensi che tury anche lui è un uomo vero... ma non come gli altri dj... perchè l'hai pensato nel momento in cui l'hai visto nel filmino di due che si sposano e lui lo sta proiettando sul muro tra una canzone e l'altra e non è la stessa cosa degli altri dj. e lo capirebbe anche un cretino. infatti.

    L'atmosfera natalizia

    mio padre ha una serie di cd con canti natalizi che fa suonare solo ed esclusivamente a natale. sono principalmente cantati da bambini e lui ha l'abitudine di metterli ad un volume bassissimo di modo che tu possa avere il dubbio di aver il coro dell'antognano come vicini di casa. te ne accorgi lentamente che in realtà le voci bianche escono dallo stereo e poi ha la pessima abitudine di mettere i cd mentre mangi. cioè... ti invita a pranzo o a cena e poi mette i cd, ma di nascosto quasi... invece di solito, quando non è natale, ha l'abitudine di mettere i suoi vecchi LP in vinile tra cui i dischi dei Grand Funk Railroad, gruppo che è adorato anche da Homer Simpson. il che mi fa sentire un pò Bart Simpson, ma non troppo.

    December 22

    Weekend pre natalizio

    Siamo quasi a Natale, e in questo periodo dissero: "Non c'è niente di più triste nel mondo che svegliarsi il giorno di Natale e non essere un bambino." (Erma Bombeck)

    Ma io preciserei che, non solo nel giorno di Natale, : "Non c'è niente di più triste nel mondo che svegliarsi e non essere vivi."

    Weekend natalizio, sarà massacrante.

    Se non dovessi farcela dite a mia madre "Buon Natale"...

    Buone feste a tutti! //aRCa\\

    babbonatale

    December 21

    Amore impossibile

    Era una notte di luna piena. La candida luce dell’astro d’argento si rifletteva sulle calme acque del lago di Garda, disturbata qua e là da dolci e rotonde ondine che poi, silenziosamente, andavano ad infrangersi sulla riva. Era una notte d’estate ma il caldo era interrotto a tratti da un leggero venticello fresco. Era la notte del quindici agosto 1786 e il principe Francesco Asburgo era seduto sulla riva del lago contemplando il riflesso del cielo notturno sullo specchio d’acqua. Era un diciassettenne scapolo, il cui padre voleva sposare con una noiosa e antipatica principessa con cui aveva litigato fin dal loro primo incontro, due anni prima. Era un ragazzo alto non troppo magro. Aveva ondulati capelli neri tenuti a caschetto, trasparenti e limpidi occhi chiari e un tenero e quasi infantile sorriso sempre stampato sulle labbra ma, in quel momento non stava sorridendo. Aveva un aria assorta, quasi assente, mentre, in riva al lago, pensava alla sua amata, Elena di Borbone, alla cui non aveva mai avuto il coraggio di confessare il suo sentimento per lei. Elena era una bella ragazza, con lisci capelli biondo scuro, che usava acconciare con nastri e perline in elaborate acconciature, e misteriosi occhi castano chiaro. L’aveva conosciuta due anni prima per la festa del suo fidanzamento con quella noiosa principessa e dal primo momento che l’aveva vista era talmente stato abbagliato dalla sua bellezza e dalla sua semplicità da desiderare di sposarla ad ogni costo. Ed ora lei era tornata a fargli visita, per il suo matrimonio. Infatti Francesco e la sua promessa sposa si sarebbero sposati tra una settimana. Assorto com’era nei suoi pensieri non si accorse che Elena era uscita per fare una passeggiata e che gli si stava avvicinando lentamente ma con decisione. Se ne accorse soltanto quando gli si sedette accanto e con la sua candida vocina gli chiese–Vi disturba se mi siedo un po’ accanto a voi?- Un po’ sorpreso e contemporaneamente felice, le rispose –No, anzi, la vostra presenza è una vera gioia per me- le disse con voce leggermente insicura e poi, con voce più sicura, continuò –Ma, se mi è permesso chiederlo, cosa ci fate in giro, di notte, tutta sola?- Lei, con timida voce, gli diede risposta –Sto facendo una passeggiata al chiaro di luna, dovete sapere che non ho mai visto un lago di notte e, vedendovi, ho pensato di venire a conversare qualche minuto con voi, se la cosa non vi disturba, s’intende-. Finita quest’ultima frase abbassò timidamente gli occhi e si girò a guardare il lago. Anche lei era rimasta abbagliata dalla bellezza e dalla semplicità del principe e come lui non aveva il coraggio per confessarglielo. E così i due ragazzi rimasero a lungo ad ammirare lo spettacolo che avevano davanti, la luna che si specchiava nelle acque del lago. Il primo a rompere il silenzio fu Francesco, con queste parole –Principessa, se non vi infastidisce troppo vorrei confessarvi una cosa-. Elena si voltò lentamente verso il suo interlocutore e per un attimo i due sguardi si incontrarono e si lasciarono. Con voce timorosa la ragazza rispose –Non mi infastidisce per niente ascoltare una vostra confessione ma spero che non siano cose troppo private-. Queste ultime parole bloccarono Francesco per un istante. Lui però era deciso di confessarle il suo amore quella sera stessa e con voce dolce cominciò, incurante dei vocaboli che avevano diminuito la sua convinzione –Vedete principessa, è da tanto tempo che aspetto questo momento, è dalla festa per il mio fidanzamento che desidero dirvi una cosa, una soltanto, io vi amo, vi amo dal primo momento che vi ho vista, al ricevimento per il mio fidanzamento con quella noiosa e altezzosa principessa, sono subito rimasto colpito dalla vostra bellezza semplice, dal vostro sorriso, dai vostri occhi, dal vostro modo di fare, da come muovevate le mani, tutto di voi mi ha colpito. Ho pensato a voi tutti questi due lunghi anni credendo che non vi avrei più rivista e che non avrei mai potuto confessarvi i miei sentimenti nei vostri riguardi. Quando siete arrivata, due giorni fa, ho sentito il mio amore crescere ogni attimo che vi vedevo e il mio cuore suggerirmi di confessarmi a voi. Non ne ho avuto il coraggio e vi ho lasciata andare nelle vostre stanze a riposare. Quella sera, all’ora di cena, mio padre mi ha confidato che la data delle nozze del mio matrimonio era stata fissata, il ventidue d’agosto, tra una settimana esatta. Non dormii quella notte, era troppa la tristezza che provavo per abbandonarmi al sonno e decisi che la prima volta che vi avrei incontrata vi avrei confidato il mio amore. Ed ora l’ora è giunta-. Smise di parlare con voce bassa, si voltò e si mise a guardare il lago con aria triste e rassegnata. Elena aveva ascoltato tutto con molta attenzione, riuscendo a fatica a nascondere la felicità che mano a mano stava crescendo dentro di sé, e decise di confidarsi anche lei –Caro principe, ho ascoltato attentamente la vostra confessione e ho capito che i vostri sentimenti nei miei confronti sono sinceri e puri, senza secondi fini. Per questo ho deciso di confidarvi una cosa che vi stupirà, anche io vi amo, vi amo dal primo momento che vi ho visto, vi amo con tutto il mio cuore-. Quando ebbe finito di dire queste frasi era ormai l’alba e i due ragazzi si misero l’una nelle braccia dell’altro a guardare il sole nascere.

    Quella mattina Francesco andò dal padre a dirgli di non voler sposare la sua promessa e che era ricambiato da Elena di Borbone nel suo amore per lei. Il padre era al corrente già da qualche tempo dell’affetto del figlio verso quella ragazza e non ne era per niente contento. Più volte aveva cercato di fargliela dimenticare senza successo e l’ultimo insuccesso gli aveva fatto prendere la decisione del matrimonio –Quel ragazzo imparerà ad amare la principessa- diceva, a torto, tra se e se. La sua decisione, invece, aveva fatto crescere l’amore di Francesco verso Elena, ma questo il padre non lo sapeva. L’ultima decisione del figlio lo fece andare in bestia, vedendo tutti gli sforzi fatti per programmare il matrimonio andati in fumo. La rabbia lo fece urlare, urlò contro il figlio –Ho deciso che ti sposerai con la tua futura sposa e con lei ti sposerai, capito? Non accetto obiezioni! Ho deciso così e così sarà!- detto questo congedò il figlio e andò a sbollire la rabbia nelle sue stanze. Francesco, disperato, andò a chiamare Elena e le disse tutto quello che era successo. Piansero molto, piansero insieme, piansero del loro amore impossibile e si giurarono amore eterno, nel bene e nel male, e di rispettare i rispettivi futuri consorti, senza lasciar trapelare neanche un indizio che potesse far pensare ad un patto formulato tra loro.

    Francesco si sposò con l’altezzosa e noiosa principessa cui era promesso e da lei ebbe quattro bambini, due maschi e due femmine.

    Elena si sposò con un suo lontano cugino ed andò a vivere in Spagna. Ebbe tre maschi e due femmine.

    Elena morì nel 1827, all’età di cinquantotto anni, e Francesco nel 1834, aveva sessantacinque anni. Il loro segreto morì con loro.

    amori-virtuali
    Rimani qui, scende la sera
    sopra di noi, si poserà
    e aspetteremo così, la primavera
    solo se vuoi, ci troverà

    Mi perdo dentro ai tuoi occhi
    che sorridono, ma ora so
    E' amore impossibile quello che mi chiedi
    sentire cio' che tu sola senti
    e vedere cio' che vedi
    Chiudere la realtà, dentro la tua isola
    ma non perdere la voglia di volare
    perchè l'amore è amore impossibile
    quando non riesce a inseguire è irraggiungibile
    Senso di libertà, oltre le stelle e il cielo
    che è nascosto sul fondo dell'anima

    Rimani qui, non sei da sola
    se partirai, ti seguirò
    e ce ne andremo così senza paura
    tempo per noi, si troverà
    mi perdo, dentro ai tuoi sogni
    che mi avvolgono, ma ora so
    E' amore impossibile quello che mi chiedi...
    sentire cio' che tu sola senti
    e vedere cio' che vedi
    Chiudere la realtà dentro la tua isola
    ma non perdere la voglia di volare
    perchè l'amore è amore impossibile
    quando non riesce a inseguire è irraggiungibile
    Senso di libertà oltre le stelle e il cielo
    che è nascosto sul fondo dell'anima

    Chiudere la realtà, dentro la tua isola
    ma non perdere la voglia di volare
    perchè l'amore è amore impossibile
    quando non riesce a inseguire è irraggiungibile
    senso di libertà, oltre le stelle e il cielo
    che è nascosto sul fondo dell'anima
    che è nascosto sul fondo dell'anima
    che è nascosto sul fondo dell'anima
    che è nascosto sul fondo dell'anima

    Accettare i paradossi:

    "E’ curioso", dice fra sé e sé il guerriero della luce. "Ho incontrato tanta gente che, alla prima occasione, tenta di mostrare il peggio di sé. Nasconde la forza interiore con l’aggressività; maschera la paura della solitudine con l’aria di indipendenza. Non crede nelle proprie capacità, ma vive predicando ai quattro venti le proprie virtù.”
         Il guerriero legge questi messaggi in molti uomini e donne che conosce. Non si fa mai ingannare dalle apparenze e fa di tutto per rimanere in silenzio quando tentano di impressionarlo. Ma si serve dell’occasione per correggere le proprie mancanze, giacché gli altri sono sempre un buono specchio.
          Un guerriero coglie qualsiasi opportunità per insegnare a se stesso e ammettere le proprie contraddizioni.
    Senza nometdu

    senza parole

    "conoscersi confondersi
    prova a prendermi
    c'è da perdersi
    il tempo cura le ferite
    ancora io le mie non le ho guarite
    prova a credermi
    c'è da ridere
    e ridendo ti parlo di me ..."

    amante: essere o avere?

    nel gioco della seduzione preferisco indubbiamente  

    ESSERE....

    per essere pienamente irresponsabile  

    delle mie azioni,

    dei miei errori,

    delle mie conseguenze,

    del mio tempo,

    della mia vita...

    ...nel bene e... nel male....

    ...

    Non tradire chi ti sorride: potrebbe avere la morte nel cuore e regalarti ungualmente un po' di vita.

    J. Morrison

    rosa rossa

    e....
    difficile esprimere pensiero...
    in parola!
    a volte la mente vaga...troppo...oltre!
    sono più i pensieri cattivi quelli da nascondere,altrimenti nn potresti vivere in società...
    come quando nutro un sentimento belliximo x una persona ke dà l'idea di un fiore..
    ma nelle mie mani è rosa rossa!
    ha spine quelle maledette ke pungono mentre ammiri la beltà!
    nel frattempo ke nutro i sentimenti positivi subito soccombono x dare posto a quelli più negativi e tetri...quelli dove il sangue è oro...
    il suo scorrere è gioia...
    potrei compiere cose ke nexuno puo capire...trovare gioia nel farlo...ma dopo?
    buio!
    troppe domande ke affiorano...
    paura e voglia di far male...
    perché?
    forse contorni neri della vita passata...
    sfondi ke fanno contorno al presente ben ghiacciato...
    la vita...
    è morte!

    Bowling - Le 3 leggi del birillo!

    1) "Quando credi che ci sia rimasto un solo birillo scoprirai che, dopo averlo colpito, ce ne sarà un'altro nascosto dietro"

    2) "Tutti i lanci portano verso le canalette. Alla fine della pista, un attimo prima di toccare i birilli ovviamente."

    3) "Se giochi per allenarti farai tutti gli strike possibili. Appena farai una partita contro altre persone lo strike non lo farai mai, gli altri invece sì."

    Invocate sempre prima di giocare lo spirito di Homer Simpson, la concentrazione di Fred Flintstone e lo stile di Jeffrey Lebowski.

    Il profumo

    "Gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all'orrore, e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi al profumo. Poichè il profumo è fratello del respiro. Con esso penetrava gli uomini, a esso non potevano resistere, se volevano vivere. E il profumo scendeva in loro, direttamente al cuore e la distingueva categoricamente la simpatia dal disprezzo, il disgusto dal piacere, l'amore dall'odio."

    Ma ci possono essere anche uomini capaci di dominarlo il profumo, come Jean-Baptiste Grenouille, il protagonista dello sconvolgente e intrigante romanzo best-seller di Patrick Suskind.

    La storia è ambientata nella Francia del '700, nella città più ricca di odori, Parigi. Lì nasce Grenouille, bambino caratterizzato dalla sua totale assenza di odore, ma con la capacità di avere il naso più fine di tutta la Francia, capace di percepire essenze invisibili alle narici comuni.

    Egli cresce giocando con questo suo dono, catalogando gli odori e creandone, nella sua mente, di nuovi abbinandoli insieme. Ma una notte accade una cosa che gli sconvolgerà la vita.

    "Per un attimo fu talmente confuso che credette di non aver mai visto in vita sua una cosa bella come quella fanciulla. Naturalmente pensò di non aver mai sentito un odore così buono, ma poichè conosceva gli odori umani a migliaia, odori di uomini, di donne, di bambini, non riusciva a comprendere come un essere umano potesse emanare un odore tanto squisito.
    In genere le persone avevano odori insulsi o miserabili. I bambini avevano un odore insipido, gli uomini un odore di orina, di sudore acre e di formaggio, le donne di grasso rancido e di pesce in via di decomposizione. Di nessunissmo interesse, del tutto ripugnanti erano gli odori delle persone.
    E dunque, per la prima volta in vita sua, Grenouille non si fidò del suo naso e dovette chiamare in aiuto gli occhi per credere a quello che stava annusando. Ma la confusione dei suoi sensi non durò a lungo. In realtà gli servì soltanto un attimo per accertarsi con i suoi occhi, dopo di che si abbandonò senza riserva alcuna alle percezioni del suo senso alfattivo."

    Da allora egli studia le tecniche di cattura di fragranze con i migliori profumieri di Francia, per poter ricreare quel profumo pieno di amore, anche a costo di compiere gesti estremi.

    Per chi ama le epoche passate, i personaggi particolari e il misterioso mondo degli odori questo libro fa per lui. Anche per chi ama leggere storie munite di una punta di amarezza. Imperdibile. Indimenticabile, come un profumo intensissimo.

    "Colui che dominava gli odori, dominava il cuore degli uomini."

    Genesi 8

    1 Dio si ricordò di Noè, di tutte le fiere e di tutti gli animali domestici che erano con lui nell'arca. Dio fece passare un vento sulla terra e le acque si abbassarono. 2 Le fonti dell'abisso e le cateratte del cielo furono chiuse e fu trattenuta la pioggia dal cielo; 3 le acque andarono via via ritirandosi dalla terra e calarono dopo centocinquanta giorni. 4 Nel settimo mese, il diciassette del mese, l'arca si posò sui monti dell'Ararat. 5 Le acque andarono via via diminuendo fino al decimo mese. Nel decimo mese, il primo giorno del mese, apparvero le cime dei monti.
    6 Trascorsi quaranta giorni, Noè aprì la finestra che aveva fatta nell'arca e fece uscire un corvo per vedere se le acque si fossero ritirate. 7 Esso uscì andando e tornando finché si prosciugarono le acque sulla terra. 8 Noè poi fece uscire una colomba, per vedere se le acque si fossero ritirate dal suolo; 9 ma la colomba, non trovando dove posare la pianta del piede, tornò a lui nell'arca, perché c'era ancora l'acqua su tutta la terra. Egli stese la mano, la prese e la fece rientrare presso di sé nell'arca. 10 Attese altri sette giorni e di nuovo fece uscire la colomba dall'arca 11 e la colomba tornò a lui sul far della sera; ecco, essa aveva nel becco un ramoscello di ulivo. Noè comprese che le acque si erano ritirate dalla terra. 12 Aspettò altri sette giorni, poi lasciò andare la colomba; essa non tornò più da lui.
    13 L'anno seicentouno della vita di Noè, il primo mese, il primo giorno del mese, le acque si erano prosciugate sulla terra; Noè tolse la copertura dell'arca ed ecco la superficie del suolo era asciutta. 14 Nel secondo mese, il ventisette del mese, tutta la terra fu asciutta.
    15 Dio ordinò a Noè: 16 «Esci dall'arca tu e tua moglie, i tuoi figli e le mogli dei tuoi figli con te. 17 Tutti gli animali d'ogni specie che hai con te, uccelli, bestiame e tutti i rettili che strisciano sulla terra, falli uscire con te, perché possano diffondersi sulla terra, siano fecondi e si moltiplichino su di essa».
    18 Noè uscì con i figli, la moglie e le mogli dei figli. 19 Tutti i viventi e tutto il bestiame e tutti gli uccelli e tutti i rettili che strisciano sulla terra, secondo la loro specie, uscirono dall'arca. 20 Allora Noè edificò un altare al Signore; prese ogni sorta di animali mondi e di uccelli mondi e offrì olocausti sull'altare. 21 Il Signore ne odorò la soave fragranza e pensò: «Non maledirò più il suolo a causa dell'uomo, perché l'istinto del cuore umano è incline al male fin dalla adolescenza; né colpirò più ogni essere vivente come ho fatto.
    22 Finché durerà la terra,
    seme e messe,
    freddo e caldo,
    estate e inverno,
    giorno e notte
    non cesseranno».

    December 20

    Mors Tua...

    Stavo pensando in una seconda possibile attività lavorativa. Ognuno vende, in qualsiasi settore, prodotti per migliorare la propria vita. Io voglio vendere prodotti per assicurarsi una buona morte.

    Ho dunque iniziato a pensare di vendere suicidi, cioè se sei stanco di vivere scegli in che modo vuoi lasciare questo mondo crudele e io ti organizzo il tutto. Ho quindi iniziato a pensare a un ipotetico catalogo:

    - Impiccagione: il cliente può scegliere tra diversi stili, per esempio il modello "Giuda" formato da un albero secco e una semplice corda, o il modello "dieci piccoli indiani" con un pregiato gancio in ottone che spunta dal soffitto. Si ha inoltre la possibilità di scegliere il tipo di corda, la lunghezza, il materiale con cui è fatta, ma anche il sostegno per i piedi, dallo sgabello alla classica sedia di legno. Si può anche scegliere se un soffocamento lento o una morte istantanea col modello "Medioevo" mediante il lancio da un castello appesi per il collo.

    - Avvelenamento: vasta scelta di medicinali e di prodotti chimici e naturali, dalla cicuta al cianuro, passando per la belladonna ai classici barbiturici. Se presi in versione cocktail letale o endovena a voi la scelta.

    - Taglio delle vene: lavandino o vasca da bagno sta a voi sceglierlo, noi mettiamo a disposizione lamette o taglierini, l'acqua calda è ovviamente inclusa.

    - Lancio nel vuoto: decidete voi se dal primo o dall'ultimo piano, lo spiaccicamento al suolo è assicurato. Potete anche scegliere lancio da burroni, tetti, cornicioni, terrazzi, ponti, alberi. C'è anche l'opzione "impalamento" che prevede l'atterraggio su una cancellata.

    - Annegamento: voi scegliete il porto per gettarvi in acqua, diteci il vostro peso e noi vi procureremo corda e sasso adatti.

    - Soffocamento: per chi vuole andarsene serenamente possiamo offrire una stanza munita di forno a gas, oppure per i più raffinati soffocamento all'interno della propria auto (o di un modello a scelta) tramite gas nervino trasferito all'interno dell'abitacolo via tubo collegato alla marmitta.

    - Colpo alla nuca: o al cuore, la pistola ( o altra arma da fuoco) la mettiamo a disposizione noi, evitando così la documentazione per il porto d'armi. Se invece non amate morire col frastuono del colpo nelle orecchie avete la possibilità di utilizzare armi bianche di tutti i tipi.

    E per chi ha dei ripensamenti abbiamo il suicidio "The ring", ossia vi facciamo visionare la celebre cassetta, dopodichè se avete intenzione di continuare a vivere avete sette giorni per salvarvi. Come? Se avete visto il film...

    Adesso devo pensare allo slogan, tipo "Mondo crudele? Salutalo come vuoi tu", oppure "Se la vita è uno schifo migliorala con una buona morte", o anche "Sudici suicidi a un prezzo da morire".

    P.S. Bigliettini d'addio e buste sono omaggio.

    La parola ai poster!

    Ora so cosa sarà l'Apocalisse.

    Avete presente quando vi alzate di notte, magari senza un motivo, e camminando al buio beccate lo spigolo della porta, o dello stipite, o di qualche altro oggetto contundente con il vostro mignolino del piede? Più o meno la sensazione che si prova a quel (tremendissimo!!!) dolore è paragonabile alla giornata di lavoro che ho avuto.

    In un brevissimo momento di lucidità mentale mi è passata per la testa l'idea di avere per aiutante Gesù.

    Non ridete! Dico sul serio. Se avessi Gesù come commesso sarebbe tutto più facile.

    1) Se manca un libro invece che ordinarlo me lo faccio moltiplicare lì seduta stante.

    2) Se ho urgenze mi può tramutare l'acqua in caffè.

    3) Per consigliare soluzioni ai fornitori parla in parabole.

    5) Magari già che c'è converte i fornitori che entrano.

    Magari lo potrei mettere l'annuncio sul giornale...

    P.S. Perdonatemi per la mia pazzia mentale, vi prego pertanto di non scomunicarmi, e a chi mi conosce bene di mettere una buona parola con certi Capi a noi noti :))
    Scusate!!

    Verba Volant...

    Dissero in passato: "Molte volte più nelle piccole cose che nelle grandi si conoscono i coraggiosi." (Baldassarre Castiglione)

    Vorrei puntualizzare adesso: "Allora Superman mi fa una pippa..."