Alberto's profileLa Terza Casa... ...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    December 31

    Buon 2008

    Auguri a chi ama dormire ma si sveglia sempre di buon umore, a chi saluta ancora con un bacio, a chi lavora molto e si diverte di più, a chi arriva in ritardo ma non cerca scuse, a chi si alza presto per aiutare un amico, a chi ha l'entusiasmo di un bimbo e i pensieri di un uomo, a chi spegne la televisione per fare due chiacchiere, a chi vede nero solo quando è buio, a chi non aspetta il nuovo anno per essere migliore!

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    December 28

    Noi degli anni 80

     
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    Ho trovato questo brano girando quà e là sul web.
    Un quadro generazionale in cui io, figlio degli anni 80/90 mi riconosco totalmente - per fortuna e purtroppo -
    E Voi???
     
    Lo scopo di questo intervento é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.

    Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia con i Mondiali di Italia '90. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.

    Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.

    Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.

    Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.

    Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2.

    Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate di Rensie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.

    Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.

    Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.

    Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.

    Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.

    Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto.
    Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.

    La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82.

    L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
    L'ultima generazione degli spinelli.

    Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. No avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.

    Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!

    Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto.

    Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :-) :-D :-P

    Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.

    Tu sei uno di nostri? Congratulazioni, hai avuto la fortuna di crescere come un bambino!

    L'estate sta finendo...

    ...un anno se ne va... E anche quest'anno è terminato, ma anch'esso h riempito la vita di ognuno di noi di momenti belli, di situazioni dolorose, di esperienze importanti.
    Inevitabilmente, come ogni anno, è tempo di bilanci...
    Si chiude un nuovo anno, e un altro si apre. Un carico di aspettative che la maggior parte delle volte vengono puntualmente smentite.
    Ogni anno mi son sempre ripetuto che forse mi aspettavo tanto, troppo, che dovevo migliorarmi...
    Buoni propositi che se andavano a puttane, sempre... perchè ogni anno mi dico: c'è tempo, poi lo faccio...
    Ogni anno sempre insoddisfatto di me, sempre pronto ad affogare tutto negli auguri e nei bicchieri di spumante,
    nei fuochi d'artificio e in tutto l'arsenale di bombette e cazzate varie...
     
    Quest'anno quasi quasi non mi ero accorto che Capodanno fosse arrivato...
    Quest'anno è diverso, non c'è angoscia, non ci sono lacrime trattenute dietro ai sorrisi di circostanza,
    non c'è rabbia verso me stesso...
    Mi son guardato dietro, questa notte, e per la prima volta ho sorriso pensando al passato...
    Sì, tutto sommato è stato un anno importante per me, un anno che ho costruito e plasmato con le mie forze,
    ho fatto a pugni con le mie debolezze, le mie paure le ho prese a calci in faccia,
    ho percorso i Km che mi portavano verso le mete che mi ero prefissato con coraggio e, vaffanculo a chi mi voleva far perdere,
    le ho raggiunte tutte...! almeno le più importanti.
    Posso dire grazie a me stesso e al mio angelo custode che da lassù mi ha tenuto per i capelli quando stavo per cadere..
    - E so che mi ascolti sempre quando ti chiamo - sento ancora la tua mano sulla mia spalla...
     Ricorderò il 2007 come l'anno della fine e dell'inizio, l'anno della semina, delle aspettative confermate...
     
    *L'anno in cui, il 4 luglio alle ore 11 ho comprato casa,
    la mia prima casa! Rimane comunque ancora l'emozione indelebile di firmare per qualcosa di tuo e di importante qualcosa che ti cambia la vita con i suoi vantaggi e svantaggi
     
    *L'anno che ho iniziato fidanzato e finirò da single...
    nel bene e nel male...
     
    *L'anno in cui ho iniziato a lavorare meglio... certo, non il lavoro della mia vita,
    ma sentirsi di poter chiedere di più, di essere indipendenti, di organizzarsi da soli e di lavorare meglio... è molto più bello che passare 8 ore con la speranza che arrivino le 17
     
    *L'anno in cui ho trovato nuove amicizie, che mi tengono compagnia tutti i giorni e mi tirano su di morale dei momenti no della giornata...
     
    *L'anno in cui ho tagliato i ponti con chi mi faceva stare male...e chi mi conosce bene sa di cosa parlo...
    L'anno in cui ho consolidato rapporti che trascuravo, di cui ho scoperto l'importanza...con stupore... e anche se non lo dico mai gli voglio bene..
     
    *L'anno in cui ho aperto i miei blog dopo anni di silenzio e di postare ogni giorno, anche oggi, vaneggiamenti di una mente instabile.
     
    *L'anno in cui mi sono bucato, non drogato! l'anno che ho deciso di farmi quel piercing che tanto mi piaceva...

    *L'anno di tante, piccole, ma importanti rivincite...

    Manca ancora poco al 2008, e tirare le fila di un anno intero è difficile. 
    Chiudo qui quest'anno... come dice un mio amico... "Mediamente Sereno"
    Nuove sfide, nuovi incontri, nuove delusioni, nuove lacrime, risate, giornate del cazzo, giornate fantastiche,
    nuove sorprese, nuove speranze, nuove aspettative...
    Non dimenticate ciò che avete fatto, vi aiuterà in futuro...
    chiudo qui un cerchio, e ne apro un'altro...
    Auguri a me... e...

     
    Auguri a tutti voi

    Lo sai che...

    Lo sai che chi appare di essere molto forte nel cuore, é invece debole e suscettibile?

    Lo sai che quelli che spendono il loro tempo proteggendo gli altri, sono quelli che hanno piú bisogno di qualcuno che li protegga?

    Lo sai che le 3 cose piú difficili da dire sono:


    Ti Amo, Scusa e aiutami




    Lo sai che chi veste in rosso sono piú sicuri di sé stessi?

    Lo sai che chi veste in giallo sono contenti della loro bellezza?

    Lo sai che quelli che si vestono di nero, sono quelli che non vogliono essere notati e hanno bisogno di aiuto e comprensione?

    Lo sai che quando aiuti qualcuno, lo stesso aiuto ti ritorna?




    Lo sai che é molto piú facile dire quello che provi scrivendelo a qualcuno invece di dirlo in faccia? Peró lo sai che ha molto piú valore quando lo dici in faccia?

    Lo sai che se chiedi qualcosa in onestá, i tuoi desideri vengono esauditi?

    December 27

    Feste troppo movimentate

    Uff anche in questi giorni di ferie sono al lavoro a cercar di far passar 8 ore in modo indolore, cioè a lavorare poco e cazzeggiare molto, il fatto e che è difficile cazzeggiare quando in ufficio con te non c’è nessuno con cui parlare o almeno prendere un caffè! Eh si se non fosse che cerco di tenermi i giorni di ferie per eventuali gite fuori porta, magari a sciare, o vacanze last second quando il lavoro diventa insopportabile

    Oggi ho pure il divano da andare a prendere, ma io dico si può mettere a disposizione il 27 dicembre!! Bisognerebbe mettersi d’accordo su certe cose, se siamo sotto Natale e siamo tutti più buoni, non dovete stessarmi per queste cose in questi giorni, in questi giorni dovrei solo pensare a mangiare e bere… senza esagerare ovvio anche perché se esageri e poi ti butti in una disco dove c’è Tury che riesce a metterti Ambra dopo i Prodigy o bevi di più o ti chiudi in te stesso…

    C’è da dire che è comunque brutto mettere due festività cosi ipercaloriche una vicino all’altra, eh si anche perché lo sanno tutti che i giorni li hanno scelti e non sono capitati li per caso, cosi non mi fanno smaltire nemmeno l’antipasto alga-alga mangiato a Natale, eh si perché a casa mia siamo particolari, mica cuciniamo cose tradizionali noi siamo per l’etnico! E difatti tutti col mal di stomaco dopo, mah si è Natale anche questo in casa coi miei! Sarà anche per queste cose che ultimamente il Natale non lo sento molto, o soprattutto perché tutti i Natali perdo a qualsiasi cosa a cui gioco, non ne parliamo poi se ci punto dei soldi sopra; e ogni anno dico sorridendo: “ma che me ne frega! Sfortunato nel gioco..” eh si! Ma chi cazzo l’ha detta sta frase? Sicuramente un perdente! Certo pure io che ascolto le frasi dei perdenti non credo che arriverò molto lontano…

    A proposito di lontananza, mancano solo più 4 giorni al Capodanno e non so ancora cosa fare!! Ma si può vivere cosi! Posso veramente abbassarmi a queste feste consumistiche che ti fanno pagare una cena normale il doppio degli altri giorni?!...posso posso, e non è possibile che non trovi niente da fare, cioè le cose ci sarebbero ma niente cmq che stimoli il mio intelletto di uomo medio con grandi aspirazioni…

    Mah quest’anno lo facciamo ancora di corsa ma per il prossimo …me la prenderò con più calma…

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    December 25

    A Natale a Natale si può dare di piùuu...

    Christmas Day. Finalmente è arrivato!

    Appena ci si incontra in questo giorno, dopo gli auguri, la domanda fondamentale è: "Cosa ti hanno regalato??". E lì si inizia con una lista infinita.

    Potrei citare la maglia a righe con la scritta good di un uomo vicino ad una donna e better vicino a due, come potrei anche citare i vari profumi e dopo barba. Ma anche un cappellino coordinato alla mia persona o a una busta contenente un biglietto d'auguri che mi ha davvero divertito :)).

                    

    Ma ciò che mi ha rallegrato di più è il vedere gli occhi pieni di gioia delle persone, degli amici, che ti ringraziano per il dono che gli hai fatto o che ti augurano un felice Natale. Questo mi riempie il cuore, il dare regali a Natale per me è un'occasione per dire grazie a coloro che mi stanno intorno, e che mi aiutano e mi accompagnano lungo quel viaggio straordinario chiamato Vita.

    E se quel viaggio bisogna farlo con quei regali non importa, l'importante è intarprenderlo con le persone a cui si tiene davvero.

    Buon Santo Natale a tutti voi. Grazie!

    December 24

    Vigilia con chi vuoi, Natale con i tuoi...

    Oggi Vigilia di Natale, tanti auguri a tutti!

    E per domani buona digestione post megapranzo dai parenti a tutti! (Consideratela una prova generale per il ceneone di Capodanno, rimpiangerete quella di Natale...)

    December 23

    Consigli per gli acquisti

    Natale è ormai alle porte portando con sé gioia, pace, amore, parenti e gli immancabili regali, da ricevere, ma soprattutto da fare. Se avete dei figli e/o dei nipoti tra gli 8 e i 17 anni, vi farà forse piacere sapere che, almeno statisticamente, 8 ragazzi su 10 si aspettano come dono un videogioco. La cosa mitiga la vostra ansia da regalo natalizio? Ottimo! Vi sentite invece ancora più agitati? In tal caso una guida all’acquisto non può che essere la benvenuta.

    Il rivenditore di videogiochi Game Crazy ha pubblicato online la “Parent’s guide to game buying“, contenente al suo interno tutto ciò che i genitori dovrebbero sapere quando decidono di regalare un videogioco ai propri figli. Si inizia con una panoramica sulle console disponibile sul mercato, per poi cercare di associare gli interessi dei ragazzi ad alcune tipologie di videogiochi.

    L’equazione è semplice: a vostro figlio piace leggere? Allora per lui ci vuole un bel gioco di ruolo. Gli piace la fantascienza? Un bel Fantasy Game! Adora invece i puzzle o gli scacchi? Un bel gioco di strategia. Se invece adora il dialogo e la socializzazione, non fatelo andare fuori a giocare con gli amici, ma regalategli un bel gioco d’avventura. Se infine adora gli sport, comperategli un bel gioco ispirato al calcio, al basket, o a qualche altro sport. Non può mancare infine una panoramica sui simboli utilizzati per il cosiddetto “game rating”, in modo che un genitore non corra il rischio di regalare ai propri figli un prodotto non adatto alla loro fascia di età.

    Ma le cose, pur potendo contare su di una guida, non sono così semplici: secondo un sondaggio effettuato sempre da Game Crazy, il 45% dei giovani intervistati si aspetta di ricevere un gioco non desiderato (oppure non adatto al loro sistema), il 75% è convinto di non ricevere tutti i giochi desiderati, mentre il 33% èconvinto di non riceverne alcuno. Il 62% dei ragazzi chiederà un gioco con un rating superiore alla loro età, mentre il 58% si aspetta un gioco con un rate inferiore alla loro fascia di età.

    Il mondo dei videogiochi non è popolato di soli maschi, come si potrebbe essere tentati a credere o come (forse) accadeva molti anni or sono: secondo le ultime ricerche il 38% di chi apprezza l’intrattenimento elettronico appartiene al gentil sesso. In tale caso, la scelta del regalo diventa ancora più ardua. Quali saranno mai i videogiochi adatti ad un pubblico femminile? Lou Kesten, Associated Press Writer, suggerisce di partire da un semplice assunto: le femmine adorano creare le cose, i maschi adorano romperle! Non regalate quindi a vostra nipote “Halo 3″, poiché le si stringerebbe il cuore a sparare a oggetti animati ed inanimati; puntate invece sul mitico “The Sims“, dove le persone si devono far crescere, non distruggere in mille pezzi, ma anche “Guitar Hero” sembra attirare l’attenzione del pubblico femminile, il quale adora lanciarsi in improbabili jam session. Per il pubblico più giovane può essere indicata la serie “Image” di Ubisoft, che comprende “Babyz”, “Fashion Designer,”, “Animal Doctor” e “Master Chef”, tutti prodotti in cui ci si deve prendere cura di qualcuno o si realizza qualcosa, rispettando così appieno lo spirito ludico femminile (almeno secondo Kesten).

    Italia in declino...

    Dopo quello del New York Times, un nuovo articolo della stampa anglosassone prefigura il "declino" dell'Italia.
    Questa volta è il Times di Londra ad analizzare la situazione del nostro Paese. "C'è un senso di paura e di tristezza", scrive il quotidiano, "il passato, gloria dell'Italia, è anche la sua prigione, con la politica e gli affari dominati da una gerontocrazia". E ancora: "La Spagna ha ormai superato il tenore di vita dell'Italia".
    (Televideo)
    Tratto dal sito di Beppe Grillo:

    "Il New York Times ha pubblicato oggi un servizio sull’Italia che sta affondando e sul V-day. Sul suo sito sono presenti un lungo articolo, un video e una raccolta di fotografie dal titolo “A life less dolce” (Una vita meno dolce).
    Dall’articolo “In a Funk, Italy sings an Aria of disappointment”:
    “Il modello di vita low-tech (a bassa tecnologia) può ammaliare i turisti, ma l’utilizzo di Internet e del commercio elettronico sono tra i più bassi di Europa, così come gli stipendi, gli investimenti dall’estero e la crescita. Le pensioni, il debito pubblico e il costo dell’amministrazione pubblica sono invece tra i più alti.
    Gli ultimi dati fanno riferimento una nazione più vecchia e più povera, a tal punto che il suo vescovo più importante ha proposto di incrementare i pacchi cibo per i poveri.
    Il 70% degli italiani tra i 20 e i 30 anni vive a casa dei genitori, condannato a una adolescenza sempre più lunga e poco produttiva. Molti dei più brillanti, come i più poveri un secolo fa, lasciano l’Italia.
    Ronald Spogli, l’ambasciatore americano che conosce l’Italia da quaranta anni, avverte che l’Italia rischia una diminuzione del suo ruolo internazionale e delle relazioni con Washington. I migliori amici dell’America sono i business partner e l’Italia non è tra i più importanti. La burocrazia e regole poco chiare hanno portato gli investimenti USA in Italia a soli 16,9 miliardi di dollari nel 2004 mentre in Spagna erano 49,3 miliardi.
    In Danimarca il 64% delle persone ha fiducia nel Parlamento, in Italia il 36%. Le statistiche indicano che l’11% delle famiglie italiane vive sotto il livello di povertà e che il 15% ha difficoltà ad arrivare a fine mese con il proprio stipendio”.

    Così ci vede il mondo. Tutte cose che chi frequenta il blog conosce da tempo, ma è confortante vederle scritte su un giornale di livello internazionale.

    Domani alle ore 10.30 mi recherò con un risciò a tre posti a Palazzo Madama a Roma per consegnare le firme per la legge popolare “Parlamento Pulito” al presidente del Senato Franco Marini. Pedalerò con gli scatoloni dei moduli per Via Giuseppe Zanardelli, proseguendo per Via Sant’Agostino, Corso del Rinascimento, Via Santa Giovanna D'Arco e Via della Dogana Vecchia. Chiederò a Franco Marini di poter illustrare la legge popolare al più presto in Senato. Stay tuned."

    Dio mio.....sto perdendo ogni speranza per questo paese...

    Ieri a danzare leggiadramente al ritmo di Vodoo People

    E anche ieri sera, come ultimamente negli ultimi sabati, si è fatti un salto al Supermarket e, come tutti i sabati si è fatto il preserata al Piper a bere qualche Amsterdam Navigator in compagnia degli amici, parlando delle solite cose + una: che cavolicchio facciamo a capodanno?! Poi quando il livello alcolico era OK siamo andati a fare la coda davanti al Super, cioè coda... all'una e mezza non c'è molta coda effettivamente infatti se non fosse stato per una ragazza che cercava di sponsorizzare le serate di Tury saremmo entrati anche subito.

    E anche stavolta Tury per ben 2 ore ha messo musica commerciale fino alle 3, con una rissa tra "Babbo Natale e Cristo" per allietare la serata, poi appena la gente è sfollata un pò ha messo qualche bel pezzo.

    Fenomenologia di Tury Megazeppa

    un dj è normalmente un tizio che sta davanti ai piatti e cambia i dischi e cerca di mettere delle cose che piacciono alle persone perchè sennò tanto valeva che se ne stesse a casa.

    un dj crea un'atmosfera in cui tu ti muovi a tuo piacimento e sta lì ad aspettare che la gente lo avvicini per chiedergli una canzone e allora lui la mette e poi sono tutti più contenti perchè capiscono che lui è un uomo vero.

    tury megazeppa non è semplicemente un dj. è una sorta di personaggio che incarna il peggio e il meglio di tutti noi e ce lo sbatte in faccia e noi non possiamo far altro che riconoscerci nei nostri errori e nei nostri piccoli pregi.

    tury è tamarro ma anche metal ma anche r n' b ma anche punk-commerciale e a volte anche un po' punk 77 e a volte è cross over. ma spesso mette delle stronzate che tu non ti aspettavi e sei "contento" della sorpresa.

    tury mette un pezzo e poi lo rimette da capo perchè non gli piaceva come ballavi.

    tury mette un pezzo e poi lo toglie perchè realizza in quel momento che fa schifo.

    tury proietta film porno sui muri. ma anche i filmini dei suoi amici che si sposano e ad un certo punto c'è anche lui che balla in mezzo agli invitati e allora pensi che tury anche lui è un uomo vero... ma non come gli altri dj... perchè l'hai pensato nel momento in cui l'hai visto nel filmino di due che si sposano e lui lo sta proiettando sul muro tra una canzone e l'altra e non è la stessa cosa degli altri dj. e lo capirebbe anche un cretino. infatti.

    L'atmosfera natalizia

    mio padre ha una serie di cd con canti natalizi che fa suonare solo ed esclusivamente a natale. sono principalmente cantati da bambini e lui ha l'abitudine di metterli ad un volume bassissimo di modo che tu possa avere il dubbio di aver il coro dell'antognano come vicini di casa. te ne accorgi lentamente che in realtà le voci bianche escono dallo stereo e poi ha la pessima abitudine di mettere i cd mentre mangi. cioè... ti invita a pranzo o a cena e poi mette i cd, ma di nascosto quasi... invece di solito, quando non è natale, ha l'abitudine di mettere i suoi vecchi LP in vinile tra cui i dischi dei Grand Funk Railroad, gruppo che è adorato anche da Homer Simpson. il che mi fa sentire un pò Bart Simpson, ma non troppo.

    December 22

    Weekend pre natalizio

    Siamo quasi a Natale, e in questo periodo dissero: "Non c'è niente di più triste nel mondo che svegliarsi il giorno di Natale e non essere un bambino." (Erma Bombeck)

    Ma io preciserei che, non solo nel giorno di Natale, : "Non c'è niente di più triste nel mondo che svegliarsi e non essere vivi."

    Weekend natalizio, sarà massacrante.

    Se non dovessi farcela dite a mia madre "Buon Natale"...

    Buone feste a tutti! //aRCa\\

    babbonatale

    December 21

    Amore impossibile

    Era una notte di luna piena. La candida luce dell’astro d’argento si rifletteva sulle calme acque del lago di Garda, disturbata qua e là da dolci e rotonde ondine che poi, silenziosamente, andavano ad infrangersi sulla riva. Era una notte d’estate ma il caldo era interrotto a tratti da un leggero venticello fresco. Era la notte del quindici agosto 1786 e il principe Francesco Asburgo era seduto sulla riva del lago contemplando il riflesso del cielo notturno sullo specchio d’acqua. Era un diciassettenne scapolo, il cui padre voleva sposare con una noiosa e antipatica principessa con cui aveva litigato fin dal loro primo incontro, due anni prima. Era un ragazzo alto non troppo magro. Aveva ondulati capelli neri tenuti a caschetto, trasparenti e limpidi occhi chiari e un tenero e quasi infantile sorriso sempre stampato sulle labbra ma, in quel momento non stava sorridendo. Aveva un aria assorta, quasi assente, mentre, in riva al lago, pensava alla sua amata, Elena di Borbone, alla cui non aveva mai avuto il coraggio di confessare il suo sentimento per lei. Elena era una bella ragazza, con lisci capelli biondo scuro, che usava acconciare con nastri e perline in elaborate acconciature, e misteriosi occhi castano chiaro. L’aveva conosciuta due anni prima per la festa del suo fidanzamento con quella noiosa principessa e dal primo momento che l’aveva vista era talmente stato abbagliato dalla sua bellezza e dalla sua semplicità da desiderare di sposarla ad ogni costo. Ed ora lei era tornata a fargli visita, per il suo matrimonio. Infatti Francesco e la sua promessa sposa si sarebbero sposati tra una settimana. Assorto com’era nei suoi pensieri non si accorse che Elena era uscita per fare una passeggiata e che gli si stava avvicinando lentamente ma con decisione. Se ne accorse soltanto quando gli si sedette accanto e con la sua candida vocina gli chiese–Vi disturba se mi siedo un po’ accanto a voi?- Un po’ sorpreso e contemporaneamente felice, le rispose –No, anzi, la vostra presenza è una vera gioia per me- le disse con voce leggermente insicura e poi, con voce più sicura, continuò –Ma, se mi è permesso chiederlo, cosa ci fate in giro, di notte, tutta sola?- Lei, con timida voce, gli diede risposta –Sto facendo una passeggiata al chiaro di luna, dovete sapere che non ho mai visto un lago di notte e, vedendovi, ho pensato di venire a conversare qualche minuto con voi, se la cosa non vi disturba, s’intende-. Finita quest’ultima frase abbassò timidamente gli occhi e si girò a guardare il lago. Anche lei era rimasta abbagliata dalla bellezza e dalla semplicità del principe e come lui non aveva il coraggio per confessarglielo. E così i due ragazzi rimasero a lungo ad ammirare lo spettacolo che avevano davanti, la luna che si specchiava nelle acque del lago. Il primo a rompere il silenzio fu Francesco, con queste parole –Principessa, se non vi infastidisce troppo vorrei confessarvi una cosa-. Elena si voltò lentamente verso il suo interlocutore e per un attimo i due sguardi si incontrarono e si lasciarono. Con voce timorosa la ragazza rispose –Non mi infastidisce per niente ascoltare una vostra confessione ma spero che non siano cose troppo private-. Queste ultime parole bloccarono Francesco per un istante. Lui però era deciso di confessarle il suo amore quella sera stessa e con voce dolce cominciò, incurante dei vocaboli che avevano diminuito la sua convinzione –Vedete principessa, è da tanto tempo che aspetto questo momento, è dalla festa per il mio fidanzamento che desidero dirvi una cosa, una soltanto, io vi amo, vi amo dal primo momento che vi ho vista, al ricevimento per il mio fidanzamento con quella noiosa e altezzosa principessa, sono subito rimasto colpito dalla vostra bellezza semplice, dal vostro sorriso, dai vostri occhi, dal vostro modo di fare, da come muovevate le mani, tutto di voi mi ha colpito. Ho pensato a voi tutti questi due lunghi anni credendo che non vi avrei più rivista e che non avrei mai potuto confessarvi i miei sentimenti nei vostri riguardi. Quando siete arrivata, due giorni fa, ho sentito il mio amore crescere ogni attimo che vi vedevo e il mio cuore suggerirmi di confessarmi a voi. Non ne ho avuto il coraggio e vi ho lasciata andare nelle vostre stanze a riposare. Quella sera, all’ora di cena, mio padre mi ha confidato che la data delle nozze del mio matrimonio era stata fissata, il ventidue d’agosto, tra una settimana esatta. Non dormii quella notte, era troppa la tristezza che provavo per abbandonarmi al sonno e decisi che la prima volta che vi avrei incontrata vi avrei confidato il mio amore. Ed ora l’ora è giunta-. Smise di parlare con voce bassa, si voltò e si mise a guardare il lago con aria triste e rassegnata. Elena aveva ascoltato tutto con molta attenzione, riuscendo a fatica a nascondere la felicità che mano a mano stava crescendo dentro di sé, e decise di confidarsi anche lei –Caro principe, ho ascoltato attentamente la vostra confessione e ho capito che i vostri sentimenti nei miei confronti sono sinceri e puri, senza secondi fini. Per questo ho deciso di confidarvi una cosa che vi stupirà, anche io vi amo, vi amo dal primo momento che vi ho visto, vi amo con tutto il mio cuore-. Quando ebbe finito di dire queste frasi era ormai l’alba e i due ragazzi si misero l’una nelle braccia dell’altro a guardare il sole nascere.

    Quella mattina Francesco andò dal padre a dirgli di non voler sposare la sua promessa e che era ricambiato da Elena di Borbone nel suo amore per lei. Il padre era al corrente già da qualche tempo dell’affetto del figlio verso quella ragazza e non ne era per niente contento. Più volte aveva cercato di fargliela dimenticare senza successo e l’ultimo insuccesso gli aveva fatto prendere la decisione del matrimonio –Quel ragazzo imparerà ad amare la principessa- diceva, a torto, tra se e se. La sua decisione, invece, aveva fatto crescere l’amore di Francesco verso Elena, ma questo il padre non lo sapeva. L’ultima decisione del figlio lo fece andare in bestia, vedendo tutti gli sforzi fatti per programmare il matrimonio andati in fumo. La rabbia lo fece urlare, urlò contro il figlio –Ho deciso che ti sposerai con la tua futura sposa e con lei ti sposerai, capito? Non accetto obiezioni! Ho deciso così e così sarà!- detto questo congedò il figlio e andò a sbollire la rabbia nelle sue stanze. Francesco, disperato, andò a chiamare Elena e le disse tutto quello che era successo. Piansero molto, piansero insieme, piansero del loro amore impossibile e si giurarono amore eterno, nel bene e nel male, e di rispettare i rispettivi futuri consorti, senza lasciar trapelare neanche un indizio che potesse far pensare ad un patto formulato tra loro.

    Francesco si sposò con l’altezzosa e noiosa principessa cui era promesso e da lei ebbe quattro bambini, due maschi e due femmine.

    Elena si sposò con un suo lontano cugino ed andò a vivere in Spagna. Ebbe tre maschi e due femmine.

    Elena morì nel 1827, all’età di cinquantotto anni, e Francesco nel 1834, aveva sessantacinque anni. Il loro segreto morì con loro.

    amori-virtuali
    Rimani qui, scende la sera
    sopra di noi, si poserà
    e aspetteremo così, la primavera
    solo se vuoi, ci troverà

    Mi perdo dentro ai tuoi occhi
    che sorridono, ma ora so
    E' amore impossibile quello che mi chiedi
    sentire cio' che tu sola senti
    e vedere cio' che vedi
    Chiudere la realtà, dentro la tua isola
    ma non perdere la voglia di volare
    perchè l'amore è amore impossibile
    quando non riesce a inseguire è irraggiungibile
    Senso di libertà, oltre le stelle e il cielo
    che è nascosto sul fondo dell'anima

    Rimani qui, non sei da sola
    se partirai, ti seguirò
    e ce ne andremo così senza paura
    tempo per noi, si troverà
    mi perdo, dentro ai tuoi sogni
    che mi avvolgono, ma ora so
    E' amore impossibile quello che mi chiedi...
    sentire cio' che tu sola senti
    e vedere cio' che vedi
    Chiudere la realtà dentro la tua isola
    ma non perdere la voglia di volare
    perchè l'amore è amore impossibile
    quando non riesce a inseguire è irraggiungibile
    Senso di libertà oltre le stelle e il cielo
    che è nascosto sul fondo dell'anima

    Chiudere la realtà, dentro la tua isola
    ma non perdere la voglia di volare
    perchè l'amore è amore impossibile
    quando non riesce a inseguire è irraggiungibile
    senso di libertà, oltre le stelle e il cielo
    che è nascosto sul fondo dell'anima
    che è nascosto sul fondo dell'anima
    che è nascosto sul fondo dell'anima
    che è nascosto sul fondo dell'anima

    Accettare i paradossi:

    "E’ curioso", dice fra sé e sé il guerriero della luce. "Ho incontrato tanta gente che, alla prima occasione, tenta di mostrare il peggio di sé. Nasconde la forza interiore con l’aggressività; maschera la paura della solitudine con l’aria di indipendenza. Non crede nelle proprie capacità, ma vive predicando ai quattro venti le proprie virtù.”
         Il guerriero legge questi messaggi in molti uomini e donne che conosce. Non si fa mai ingannare dalle apparenze e fa di tutto per rimanere in silenzio quando tentano di impressionarlo. Ma si serve dell’occasione per correggere le proprie mancanze, giacché gli altri sono sempre un buono specchio.
          Un guerriero coglie qualsiasi opportunità per insegnare a se stesso e ammettere le proprie contraddizioni.
    Senza nometdu

    senza parole

    "conoscersi confondersi
    prova a prendermi
    c'è da perdersi
    il tempo cura le ferite
    ancora io le mie non le ho guarite
    prova a credermi
    c'è da ridere
    e ridendo ti parlo di me ..."

    amante: essere o avere?

    nel gioco della seduzione preferisco indubbiamente  

    ESSERE....

    per essere pienamente irresponsabile  

    delle mie azioni,

    dei miei errori,

    delle mie conseguenze,

    del mio tempo,

    della mia vita...

    ...nel bene e... nel male....

    ...

    Non tradire chi ti sorride: potrebbe avere la morte nel cuore e regalarti ungualmente un po' di vita.

    J. Morrison

    rosa rossa

    e....
    difficile esprimere pensiero...
    in parola!
    a volte la mente vaga...troppo...oltre!
    sono più i pensieri cattivi quelli da nascondere,altrimenti nn potresti vivere in società...
    come quando nutro un sentimento belliximo x una persona ke dà l'idea di un fiore..
    ma nelle mie mani è rosa rossa!
    ha spine quelle maledette ke pungono mentre ammiri la beltà!
    nel frattempo ke nutro i sentimenti positivi subito soccombono x dare posto a quelli più negativi e tetri...quelli dove il sangue è oro...
    il suo scorrere è gioia...
    potrei compiere cose ke nexuno puo capire...trovare gioia nel farlo...ma dopo?
    buio!
    troppe domande ke affiorano...
    paura e voglia di far male...
    perché?
    forse contorni neri della vita passata...
    sfondi ke fanno contorno al presente ben ghiacciato...
    la vita...
    è morte!

    Bowling - Le 3 leggi del birillo!

    1) "Quando credi che ci sia rimasto un solo birillo scoprirai che, dopo averlo colpito, ce ne sarà un'altro nascosto dietro"

    2) "Tutti i lanci portano verso le canalette. Alla fine della pista, un attimo prima di toccare i birilli ovviamente."

    3) "Se giochi per allenarti farai tutti gli strike possibili. Appena farai una partita contro altre persone lo strike non lo farai mai, gli altri invece sì."

    Invocate sempre prima di giocare lo spirito di Homer Simpson, la concentrazione di Fred Flintstone e lo stile di Jeffrey Lebowski.